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Il Pd: “Non abbassiamo la guardia sulla sicurezza, Regione in prima linea contro il Covid"

Lorenzo Plumari e Filippo Rossini (PD) “Non abbassiamo la guardia sulla sicurezza e lavoriamo per una prevenzione e un tracciamento sempre più efficaci"

L'impegno della Regione Emilia-Romagna nel contrastare la pandemia da Covid-19 prosegue seguendo un binomio chiaro ed efficace: quello della prevenzione, da un lato, e della cura della persona, dall’altro. 

Lorenzo Plumari e Filippo Rossini (PD) “Non abbassiamo la guardia sulla sicurezza e lavoriamo per una prevenzione e un tracciamento sempre più efficaci. In Regione sono stati allestiti 634 posti letto di Terapia intensiva permanenti, distribuiti sulla rete ospedaliera delle diverse province, e siamo dunque a un passo dall'obiettivo di 641 posti fissato dal Ministero della Salute.  A questo impegno si aggiunge la recente campagna regionale di screening epidemiologico gratuito e volontario, rivolto agli studenti e ai loro familiari, e ampliato nella giornata di ieri anche ai genitori, alle nonne e ai nonni non conviventi. Questa campagna, la più grande mai avviata in Italia per mappare e circoscrivere il Covid-19, vuole avere la massima efficacia possibile, perché è solo individuando quanti più asintomatici possibili che possiamo contenere al meglio il virus. Ad oggi sono oltre 800 le farmacie aderenti, di cui 23 nel Comune di Cesena".

"Inoltre, proprio in queste ore la Regione Emilia-Romagna è al lavoro per dotare i gestori delle strutture residenziali per anziani e disabili di tamponi rapidi per favorire una modalità di screening immediato rivolto a familiari e parenti. Una misura fondamentale per poter riprendere visite programmate e contingentate, perché la sicurezza va garantita e rimane la priorità assoluta, ma accanto all’esigenza sanitaria ne esiste un'altra, altrettanto importante, che è quella affettiva. Nelle strutture residenziali per anziani e disabili del Distretto Cesena Valle Savio sono presenti 683 utenti, per un totale di 35 strutture (11 per disabili e 24 per anziani). Permettere le visita rappresenta un atto di civiltà e ci da la possibilità di mettere in campo un ulteriore strumento di mappatura territoriale.  La Regione Emilia-Romagna, in costante rapporto con il nostro Comune e con l'Ausl Romagna, sta lavorando intensamente e continuerà a farlo, per rafforzare ulteriormente la rete e le misure in caso di nuove necessità".

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