Gita a Expo per i profughi, la Lega torna alla carica: "Perchè non per i cittadini italiani?"

“E’ stata liquidata con troppa fretta e superficialità la gita all’Expo regalata ai dieci immigrati ospitati a Taibo”. A sostenerlo è Ombretta Farneti, consigliera comunale di Mercato Saraceno Cambia, che su questa vicenda vuole vederci chiaro

“E’ stata liquidata con troppa fretta e superficialità la gita all’Expo regalata ai dieci immigrati ospitati a Taibo”. A sostenerlo è Ombretta Farneti, consigliera comunale di Mercato Saraceno Cambia, che su questa vicenda vuole vederci chiaro. “É vero - domanda - che i biglietti di entrata all’esposizione sarebbero stati richiesti dal Comune di Mercato direttamente al Comune di Milano appositamente per questi stranieri? Perché, se fosse così, c’è da chiedersi per quali ragioni l’amministrazione comunale non abbia dato, prioritariamente, la stessa possibilità a nostri concittadini, studenti o persone con poche possibilità”.

“I costi per visitare Expo - prosegue Farneti - erano piuttosto alti e non tutti se li sono potuti permettere. Ed è indubbio che un Comune, in caso voglia o possa dare delle opportunità, debba farlo a vantaggio in primo luogo dei propri amministrati italiani. Il buonismo illimitato e il chiudere gli occhi di fronte alla realtà serve a poco. Serve poco soprattutto a questi giovani africani - prosegue - che, nella stragrande maggioranza dei casi, non sono perseguitati ma immigrati economici attirati dal paese "di Bengodi", ovvero dall’Italia dove sembra che tutto sia facile e gratuito”.

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“Aspetto quindi che la Giunta chiarisca se la notizia dei biglietti gratuiti elargiti agli stranieri sia confermata o meno e che, in caso di risposta affermativa, ci spieghi i motivi per cui non siano stati destinati a giovani nostri concittadini senza mezzi. Chiedo, infine, e lo farò anche con una richiesta circostanziata, che l’amministrazione riferisca in Commissione o in Consiglio comunale la situazione di questi stranieri, quali siano le spese a carico del Comune, quali i servizi che ricevono, quali i controlli fatti rispetto alle loro attività e per quanto tempo ancora saranno ospitati nel nostro territorio”, conclude Farneti.

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