Elezioni, Lucchi chiude la campagna elettorale: "Non ho reagito alle continue provocazioni"

Afferma Lucchi: "Non ho apprezzato il taglio di chi, cercando di colpire me e l’amministrazione di questi anni, ha descritto la nostra città come pericolosa, degradata, immobile, già oltre il baratro economico"

Il candidato del centrosinistra e sindaco uscente di Cesena, Paolo Lucchi, ha focalizzato in una lettera aperta le valutazione in vista dell'apertura delle urne di domenica. "E’ stata una campagna elettorale nello stile di questi ultimi cinque anni da sindaco pro tempore del Comune di Cesena, in cui, per esempio, ho incontrato 4.354 donne ed uomini, durante appuntamenti individuali ed ho risposto a 50 mila mail", ha affermato il primo cittadino.

"In mezzo alla gente, quindi, per ragionare dei problemi ma anche delle cose che nella nostra città funzionano e sono apprezzate - ha aggiunto -. Durante questo mese e mezzo che ha preceduto le elezioni di domenica, ho svolto un volantinaggio serrato casa per casa, in centro ed in periferia. Un’occasione per uno scambio con i cesenati che è stata la parte più emozionante dell’impegno di presentazione del nostro programma elettorale. Devo sottolineare che in questo lavoro non sono mai stato solo. Oltre alle decine di volontari, a cui va il mio più caldo ringraziamento, sono stati con me anche nei momenti più impegnativi i candidati al Consiglio ed i tanti che mi hanno sostenuto ed accompagnato con la loro passione, messa al servizio della nostra idea della Cesena che “non si ferma”".

Lucchi ha quindi riservato una valutazione sui toni di questa campagna elettorale. "Credo che mi si possa dare atto di non aver mai alzato il tono della polemica, anche a fronte di continue provocazioni verbali - ha evidenziato -. Uno stile adottato per scelta (sempre, in questi anni, non solo negli ultimi mesi): ritengo infatti che sia sbagliato, umanamente e politicamente, esagerare nei toni, poiché i cittadini ci chiedono progetti e non risse. Per questo non ho apprezzato il taglio di chi, cercando di colpire me e l’amministrazione di questi anni, ha descritto la nostra città come pericolosa, degradata, immobile, già oltre il baratro economico. Credo che sia stato una sorta di autogol ed un segno di debolezza nell'elaborazione strategica. Tale descrizione, infatti, appartiene alle caricature e per questo, a mio parere, ha posto in parte ai margini chi se ne è fatto interprete. L’augurio è che dopo il voto si torni ad un confronto basato sulla competizione fra le idee, e non ad una sfida sugli insulti, che proprio non mi piace".

"L’attenzione sui temi ai quali con forza mi hanno richiamato le tante persone che ho incontrato, mi sono serviti a focalizzare una volta ancora cos’è che sta in cima alle esigenze dei cesenati - ha sottolineato -. In tanti mi hanno sollecitato sul lavoro, sullo sviluppo economico, sull’equità, secondo il principio che chi più può più deve pagare, garantendo anche che le famiglie e coloro che hanno perso il lavoro, possano sempre in futuro accedere ai servizi fondamentali. I prossimi cinque anni, se sarà il centrosinistra a guidare l’amministrazione comunale, saranno ancora anni di sviluppo per la città, così come lo sono stati tra il 2009 e il 2014. E parlo in particolare dei 65 milioni di euro di opere pubbliche delle quali almeno 2/3 sono quelle indicati dai cittadini attraverso i quartieri".

"In questi anni - ha proseguito -. Cesena non si è fermata e, in sintonia con ciò che abbiamo colto dalle parole del premier Matteo Renzi nel grande comizio di piazza del Popolo, continueremo orgogliosamente ad essere la parte d’Italia che cambierà prima e meglio, in una fase in cui il cambiamento ormai è necessario e Renzi lo sta pilotando per il nostro Paese". Lucchi chiude la campagna elettorale a Bagnile, incontrando tutti i volontari che hanno lavorato in questi giorni, facendo festa e giocando a bigliardino. "Una scelta, quella di chiudere a Bagnile, e non sotto l’ombra dei palazzi del centro, che non è casuale - ha concluso -. è il segno di chi vuole riaffermare come la Cesena che vogliamo sia una città capace di valorizzare il proprio centro storico ma non dimenticando nessuna delle sue 73 frazioni".

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