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Destinazione Romagna, "Visione Comune" risponde a "La Nostra Sinistra": "Non pedaliamo sulla cyclette"

Per "Visione Comune" dall'attacco emerge il "rammarico di non poter mettere una bandierina su una poltrona"

Il gruppo consiliare "Visione Comune" risponde alle critiche sollevate da "La Nostra Sinistra" in merito all'assenza del Comune di Bagno di Romagna nel consiglio d'amministrazione di "Destinazione Romagna". Per "Visione Comune" dall'attacco emerge il "rammarico di non poter mettere una bandierina su una poltrona". "Purtroppo - aggiungono - non siamo sorpresi di questo sguardo limitato sul futuro, specchio di uno stato del nostro comparto turistico che era frammentato, isolato e stantio. Soprattutto a causa di reiterate scelte politiche dai dubbi risultati".

"Visione Comune" respinge le critiche: "Ci si accusava di pedalare sulla cyclette, ma in soli tre anni abbiamo comunque, contro i pronostici di tanti, raggiunto ottimi risultati. Per citare i principali abbiamo fornito un percorso di formazione e coscienza turistica ai nostri operatori con specialisti del settore; abbiamo fondato le basi per la costituzione di un gruppo di lavoro ed un consorzio turistico  (con partenariato pubblico-privato); abbiamo traghettato le Pro loco di Bagno di Romagna e San Piero verso un rinnovo dei Consigli che stentavano da anni a partire;  abbiamo ottenuto importanti finanziamenti sul progetto turistico Vias Animae;  abbiamo creato una rete di collegamento con i Comuni della vallata del Savio, della vallata del Bidente, dei confinanti Comuni toscani e con il Parco Nazionale, condividendo strategie ed investimenti nel comparto turistico ed economico; abbiamo organizzato eventi di calibro internazionale in rete con i Comuni della nostra vallata e della costa come il Festival Internazionale del Cibo di Strada; stiamo tornando a promuovere il territorio all'estero in sinergia con Cesena e Città della costa; abbiamo portato il Giro d'Italia a Bagno di Romagna, Santa Sofia e Verghereto".

"Insomma, abbiamo fatto tanto e tanto ancora faremo. I numeri sono lì a dimostrarlo - concludono -. Un boom turistico che conferma il trend di aumenti degli ultimi anni e che nel 2016 ha segnato un picco del +13,1% sugli arrivi e un +8,5% sui pernottamenti, rispetto al 2015. E questo è stato ovviamente possibile grazie al contributo di tutti gli attori turistici del nostro territorio.  Ma a queste evidenze l’opposizione non è interessata. Forse, era più importante avere una persona lì, in quel Consiglio. In questo, ammettiamo che la pensiamo in maniera nettamente opposta: per noi lo sviluppo turistico ed economico non passa dal numero di Consigli d'amministrazione dove si riesce a piazzare un proprio esponente politico, ma dal numero di progetti e di idee vincenti che la politica deve creare e promuovere. Una politica del fare e non dello stare. E i risultati della nostra politica sono sotto gli occhi di tutti. Basterebbe non avere i paraocchi".

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