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Elezioni a Cesenatico, dal centro storico alla sicurezza: il decalogo di Confcommercio per i candidati

"Il primo punto - dice il presidente Confcomemrcio di Cesenatico Giancarlo Andrini - è di incentivare e favorire il confronto ed il rapporto con le associazioni di categoria della città"

Quali sono le priorità per lo sviluppo turistico e commerciale di Cesenatico? Confcommercio di Cesenatico ha individuato una serie di punti qualificanti per il nuovo mandato amministrativo da sottoporre ai candidati sindaco. "Il primo punto - dice il presidente Confcomemrcio di Cesenatico Giancarlo Andrini - è di incentivare e favorire il confronto ed il rapporto con le associazioni di categoria della città, riconoscendo l’importante ruolo che esse rivestono e la preziosa attività svolta. Riguardo al Rue, ad esempio, strumento che riteniamo assolutamente necessario, chiediamo l’impegno dei candidati a non azzerare accordi ed impegni concordati dalla precedente amministrazione comunale con Confcommercio, ovvero a non sperperare tutto il lavoro e l’impegno messo in campo dall’associazione per giungere alla presentazione delle osservazioni".

"Chiediamo inoltre di ridurre ed ottimizzare i tributi locali: tasse e imposte comunali per le imprese di Cesenatico hanno ormai raggiunto i livelli massimi, in particolare la tassa sui rifiuti in pochi anni  ha registrato percentuali di rialzo spropositati rappresentando un costo insostenibile - aggiunge -. Per alcune attività quali ad esempio i ristoranti, il costo per il servizio di raccolta dei rifiuti costituisce quasi un altro affitto. I candidati debbono inoltre esprimere la propria posizione riguardo l’introduzione o meno della tassa di soggiorno su cui Confcommercio è contraria".

"In centro storico - prosegue Andrini - va incentivato l’insediamento di nuove attività commerciali, anche attraverso l’attribuzione di contributi come avvenuto in località vicine; garantire sicurezza e presidio del territorio anche attraverso un sistema di videosorveglianza, specie nel periodo invernale abbiamo assistito a tutta una serie ripetuta di furti e atti vandalici. Fondamentale il problema della mobilità e collegamenti: si deve implementare il sistema dei collegamenti ferroviari nel periodo estivo, diventando raggiungibili dalle città dell’Emilia, della Lombardia e del Piemonte. Mettere a sistema e ottimizzare i servizi di Start Romagna, sia sotto l’aspetto degli orari di copertura delle corse che abolendo una volta per tutte quelle invisibili eppure insormontabili barriere rappresentate dai confini delle vecchie province lungo la costa. Va completato il progetto che prevedeva un collegamento veloce e diretto dal casello del Rubicone verso Cesenatico".

"Fondamentale - aggiunge il presidente Confcommercio - è mettere in campo un efficace e pronto sistema di manutenzione ordinaria della città, anche e soprattutto nelle aree altamente turistiche ma periferiche (Valverde, Villamarina, Ponente e Zadina): interventi di riqualificazione dell’arredo urbano, asfaltature delle strade, cura del verde pubblico e pulizia, devono diventare una costante".

"Il salto di qualità verso la Cesenatico del 2020 - rimarca Andrini - può essere costituito dai grandi interventi per cambiare il volto alla città e rilanciare la propria vocazione turistica: dei grandi progetti che da sempre rappresentano i desideri dei nostri imprenditori turistici, così come dei cittadini, abbiamo visto realizzati la riqualificazione del porto canale ed il recupero della vecchia pescheria, i giardini al mare e la trasformazione della Colonia Veronese nello splendido Grand Hotel da Vinci. Le sfide ambiziose quanto strategiche che dobbiamo porci nei prossimi anni devono riguardare al recupero dell’area ex Nuit, alla riqualificazione della Vena Mazzarini ed allo sviluppo dell’area colonie a ponente e levante".

"Altre richieste: occorre - dice ancora Andrini - aumentare sia a livello di investimenti che di qualità, la promozione turistica della città. Preoccupanti sono  i segnali che derivano dall’indagine di Ttripadvisor e che vede nelle prime dieci mete turistiche italiane tre località romagnole Rimini, Cervia e Riccione, ma non Cesenatico, così come i risultati della campagna promozionale di Apt in Germania e che ha visto una crescita maggiore nell’interesse dei turisti tedeschi  verso località concorrenti rispetto a Cesenatico. Bisogna dunque imprimere un'accelerata alla promozione di Cesenatico. Sulla direttiva Bolkenstein e la tutela delle imprese del settore balneare, il ruolo delle amministrazioni locali deve sostenere le azioni intraprese dai imprenditori e sindacati del settore balneare nei confronti di regioni, stato e unione europea, che del ruolo che potrebbero ritrovarsi ad assumere in fase di emanazione e gestione dei bandi di evidenza pubblica, ad esempio gli investimenti effettuati, il valore reale di mercato ed il riconoscimento della professionalità".

"Ultimo ma non meno importante aspetto che chiediamo ai candidati - chiude il presidente Andrini - è di tutelare e potenziare l’ospedale di Cesenatico, il sogno sempre inseguito è quello di vedere realizzarsi l’ospedale della costa, più realisticamente riteniamo che l’ospedale di Cesenatico debba diventare un pronto soccorso altamente qualificato, attrezzato ed efficiente, che possa servire specie nella stagione estiva i turisti della costa (Bellaria, San Mauro Mare, Gatteo Mare, Cesenatico e Cervia), milioni di presenze estive che richiedono sicurezza e rapidità". Di questo se ne parlerà giovedì sera alle 21,15 a Teleromagna.

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