Celletti (Lega) contro Lucchi: "La sua ricandidatura sarebbe un colpo di grazia a Cesena"

"Le manovre per le amministrative 2014, a Cesena, sono già incominciate". E' quanto afferma la consigliera comunale della Lega Nord Antonella Celletti, commentando il bilancio rendiconto del sindaco Paolo Lucchi

"Le manovre per le amministrative 2014, a Cesena, sono già incominciate". E' quanto afferma la consigliera comunale della Lega Nord Antonella Celletti, commentando il bilancio rendiconto del sindaco Paolo Lucchi. "Stranamente è il Pd, con la regia del sindaco Lucchi, ad avere aperto le danze. Dispiegando molto per tempo le proprie truppe d’assalto, nei media come sul terreno più propriamente politico", aggiunge l'esponente del Carroccio.

"Diciamo “stranamente” perché, in fondo, una forza come il Pd, che può contare su una rete straordinaria di potere e di risorse, potrebbe prendersela più comoda - prosegue Celletti -. Soprattutto di fronte a un’opposizione che, come alcuni quotati opinionisti locali continuano ossessivamente a ripetere, sembrerebbe, all’apparenza, debole. La realtà è evidentemente un’altra. Tra le righe della boriosa sicumera del sindaco che si vanta, nel rendicontare i suoi quattro anni di amministrazione, di avere commesso solo l’errore di via Fiorenzuola, si avverte qualcosa di stonato. Forse il sottile timore di una propria futura performance sotto tono, nonostante la sua poderosa macchina propagandistica e nonostante gli importanti appoggi, almeno a parole, di tanti ambienti strategici dell’area cesenate".

Si interroga la leghista: "Per quale motivo allora Lucchi e i suoi dovrebbero affondare il coltello contro questa opposizione sfilacciata, senza poteri e risorse, se fosse vero che il sindaco è così innovatore, così scevro da errori, così democratico, così simpatico? Il problema di Lucchi sta nella consapevolezza di quanto sia vero il contrario. Il suo rendiconto è tutta fuffa, tutta apparenza senza sostanza. Chi ha avuto a che fare con lui per questioni sostanziali e non per tagli di nastri lo sa bene, anche se pochi hanno il coraggio di esprimere lo scontento".

"E poi, diciamolo - continua Celletti -. Quante cose ha realizzato di concreto questo sindaco al di là di tante parole, di tanti libri dei sogni? L’unico progetto che finora ha portato a termine è Icarus, e sfido chiunque a sostenere che sia un successo. Lucchi, poi, sfocia nel ridicolo quando afferma che lui è “il nuovo”, mentre l’opposizione è “il vecchio”, in particolare sul piano del nuovo modello di sviluppo sostenibile. Il Pci/Pds/Ds/Pd, passando per ogni altra maschera abbia indossato la sinistra più ortodossa, di cui il sindaco è l’erede indiscusso, ha cementificato e sfruttato il nostro territorio quanto ha potuto e voluto nell’ultimo sessantennio (pur senza essere capace dotarlo delle indispensabili infrastrutture) e oggi vuole rifarsi una verginità facendosi passare per innovatore, ma, come suo costume, sempre a parole".

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Conclude l'esponente del Carroccio: "La verità è che il Comune di Cesena è l’ultimo della regione a prevedere il nuovo PSC (Piano strutturale comunale) e quelle presentate da Lucchi sono solo linee politiche di massima, incongruenti e banali, assolutamente non tecniche, ma idonee a colpire l’immaginario delle persone in vista delle elezioni. A emergere dal rendiconto quadriennale di Lucchi è, quindi, un’unica constatazione, che una sua nuova elezione a sindaco sarebbe per Cesena la peggiore delle eventualità".

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