Carisp, Davide Fabbri: "La Fondazione ha venduto le sue azioni a 50 centesimi l'una"

A renderlo noto è Davide Fabbri, blogger indipendente che ha seguito la vicenda fin dall'inizio

La Fondazione Cassa di Risparmio ha venduto le sue azioni a 50 centesimi l'una. A renderlo noto è Davide Fabbri, blogger indipendente che ha seguito la vicenda fin dall'inizio. "La Fondazione CRC ha venduto tutte le proprie azioni a Crédit Agricole Cariparma, al misero valore di 50 centesimi per azione - scrive Fabbri -. Prima del crac della banca, la Fondazione aveva il pacchetto azionario più importante: il 48,5% del totale. Era di fatto il "padrone" della banca. Decideva le sorti e gli indirizzi dell'istituto bancario cesenate. Le nomine del cda della banca venivano decise dalla Fondazione. Per queste ragioni riteniamo da sempre corresponsabile moralmente la Fondazione nel crac di CRC".

"Ricordiamo l'importanza del ruolo di questa Fondazione bancaria sul territorio che svolge una funzione sussidiaria e non sostitutiva dell'intervento pubblico nel sostegno sociale, nella promozione socio-economico del territorio, e nel vasto ambito culturale, artistico e ambientale - aggiunge -. Dopo il fallimento politico, però, assistiamo al fallimento economico della Fondazione CRC. Infatti è stato deciso in questi giorni la completa vendita di tutte le azioni CRC detenute dalla Fondazione. Il numero delle azioni è pari a 13.389.543".

"Prima del crac della banca - continua Fabbri - tali azioni avevano un valore medio pari a 15 euro per azione. Un patrimonio pertanto di oltre 200 milioni di euro. Ora la decisione di vendere tutto, ai miseri 50 centesimi per azione, portandosi a casa le briciole (euro 6.694.771) rispetto al valore delle ultime compra-vendite, rinunciando a qualsiasi pretesa risarcitoria, rinunciando a qualsiasi tipo di azione legale per tentare di ottenere un congruo risarcimento del danno".

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"La decisione - spiega Fabbri - di vendere interamente il pacchetto azionario è stata presa in gran silenzio, senza coinvolgere la città prima dal CDA della Fondazione del 22 giugno scorso. "Imbarazzante - prosegue il blogger - inoltre il fatto di non aver coinvolto l'Assemblea dei soci della Fondazione: 111 persone tenute all'oscuro di queste decisioni importanti. L'accordo per la vendita di tutte le azioni della Fondazione Crc a Crédit Agricol e Cariparma, prevede ulteriori elementi tra cui l'entrata di 800 mila euro, cifra forfettaria di rinuncia a qualsiasi tipo di azione legale contro la banca ai fini del risarcimento del danno".

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