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Capitale del libro, Bonguerrieri (FdI): "Errori nella candidatura e assessore inadeguato"

"Dal punto di vista puramente politico, è una sconfitta per il sindaco Enzo Lattuca e per l’assessore Carlo Verona che si è dimostrato inadeguato"

“Ben vengano le candidature ed i riconoscimenti ma non dimentichiamo che Cesena non ha bisogno di vessilli da esibire, la città della biblioteca Malatestiana è una capitale del libro permanente. Occorrono piuttosto azioni concrete per favorire la cultura”. Ad affermarlo è Alice Buonguerrieri, vicecommissario provinciale e commissario comunale di Fratelli d'Italia, relativamente al riconoscimento di capitale italiana del libro 2021 sfuggito a favore di Vibo Valentia.

"Se però vogliamo entrare nel merito della candidatura – dice Buonguerrieri – non possiamo non evidenziare come più di un errore sia stato commesso. Uno su tutti, il mancato coinvolgimento degli editori locali, come sottolineato da Francesco Giubilei, che vanta tra l’altro tra i propri autori due dei cinque giurati iniziali indicati dal ministero e che non è stato neppure interpellato. Dal punto di vista puramente politico, è una sconfitta per il sindaco Enzo Lattuca e per l’assessore Carlo Verona che si è dimostrato inadeguato e che dovrebbe avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.  Il riconoscimento è sfuggito – continua Buonguerrieri – e adesso bisogna fare in modo che Cesena continui a essere ciò che è, una capitale del libro permanente. Lattuca, a giustificazione della sconfitta, dice che tutto ciò che era in programma si potrà fare senza l’ansia di metterlo in campo subito. Ci chiediamo perché allora si sia promossa la candidatura se non necessaria. Rispondiamo noi: per dare l’idea di aver fatto qualcosa. Ma Cesena non ha bisogno di questo, ha bisogno di azioni concrete, non di facciata, per favorire la cultura”.

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