"Basta Polizia municipale figlia di un dio minore", Lattuca e Ferrini scrivono a Salvini

Sindaco e assessore: "Anche i nostri agenti e ufficiali abbiano accesso alle banche dati del Ministero dell'Interno"

Mettere la Polizia municipale nelle condizioni di essere al pari di tutte le Forze dell’Ordine del territorio. È questo, in sintesi, il contenuto della lettera che il Sindaco Enzo Lattuca e l’Assessore Luca Ferrini hanno inviato al Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Con questo documento si rinnova la richiesta di accesso al Ced (Centro elaborazione dati) interforze da parte delle Polizie locali.

“La sicurezza dei cittadini di Cesena – precisano Sindaco e Assessore – è una priorità che non deve subire divisioni politiche. Lo strumento che chiediamo per la Polizia municipale dei Comuni di Cesena e di Montiano è lo stesso già in dotazione a Polizia di Stato, Carabinieri e altre Forze dell'Ordine nazionali. La prevenzione del crimine, oggi, si basa sulla conoscenza di dati personali – come precedenti penali, di polizia, arresti e misure cautelari – e desideriamo che anche i nostri agenti e ufficiali abbiano accesso alle banche dati del Ministero dell'Interno. Non devono più esserci figli di un 'dio minore' tra chi opera nell’interesse della sicurezza della comunità e che lavora e rischia egualmente, ogni giorno, durante i tanti controlli sulle strade. Il Governo ha fatto promesse che non ha ancora mantenuto. Il Garante della Privacy ha dato tuttavia l'ok all'accesso delle polizie locali. Chiediamo, perciò, un incontro con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini per dare seguito alle nostre proposte sulla legalità sperando che, tra le sue molteplici dichiarazioni pubbliche, trovi posto anche per ricevere gli amministratori di Cesena, interessati a dare maggiori strumenti alla propria polizia contro la criminalità”.

Ad oggi la Polizia municipale non ha accesso a questo database perché fino a qualche anno fa non aveva particolari compiti di Pubblica sicurezza. Oggi la realtà è cambiata, ma nonostante questo gli agenti non hanno diretto accesso a questa banca dati delle altre forze di polizia. Si tratta infatti di uno strumento importante anche in relazione alle attività richieste dalla norma in merito all’efficacia del cd Daspo Urbano, ovvero all’ordine di allontanamento emanato dalle polizie locali e al Divieto di accesso disposto dal Questore. Informazioni senza le quali è del tutto impossibile poter fare rispettare i nuovi istituti previsti nonché per il contrasto della prostituzione su strada, dell’uso e dello spaccio di stupefacenti, ecc. Sindaco e Assessore pertanto attendono fiduciosi, in tempi brevi, il provvedimento – oggi ancora in fase di schema di decreto – tanto atteso quanto auspicato. “Se di fattiva collaborazione tra le Forze di polizia vogliamo continuare seriamente a discutere per il bene del Paese, le Polizie locali devono ottenere gli strumenti investigativi già in uso dalle altre Forze dell’Ordine”, la richiesta.

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