"Bolla calda", allerta meteo della Protezione Civile: temperature fino a 36 gradi

Nel bollettino diramato dall'Arpae e redatto da Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile viene evidenziato come le temperature massime in pianura potranno toccare anche i 36 gradi centigradi

Solo la fascia costiera sarà risparmiata dalla cappa. La Protezione Civile dell'Emilia ha diramato un'allerta gialla (ex fase d'attenzione) per temperature estreme. Gli esperti prevedono un'intensificazione del caldo. Nel bollettino diramato dall'Arpae e redatto da Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile viene evidenziato come le temperature massime in pianura potranno toccare anche i 36 gradi centigradi, con valori di temperatura minima attorno a 24-25 gradi, che "determineranno situazioni di debole disagio bioclimatico nelle pianure e disagio moderato nei centri urbani. Resta esclusa la fascia costiera".

Ad aggravare il quadro, le alte concentrazioni di ozono provocate proprio dalle alte temperature: tutte le centraline di riferimento provinciali hanno registrato il superamento dei limiti. Di fronte a questa situazione, i Servizi sociali e la Protezione Civile del Comune di Cesena sono pronti a intervenire in caso di particolari necessità, sulla base del Piano predisposto dall’Azienda Usl e attivato dal Distretto Cesena – Valle Savio fin dallo scorso maggio. E in ogni caso, si raccomanda a tutti di evitare prolungate esposizioni al sole, specialmente nelle ore più calde (dalle 12 alle 18), e di idratarsi adeguatamente. Inoltre, vista l’alta concentrazione di ozono, è opportuno limitare l'attività sportiva all'aperto (soprattutto nelle ore più calde, ma non solo).

Particolare attenzione va prestata alle fasce più deboli - anziani, bambini, cardiopatici - per evitare il rischio di colpi di calore. Fra gli accorgimenti da seguire per proteggersi dal calore in casa, quello di oscurare le finestre con tende o persiane. Se si ha disposizione un climatizzatore, mantenerlo sui 25-27 gradi. Se si ha in casa una persona malata, fare attenzione che non sia troppo coperta. Da segnalare, infine, che, a fronte della prolungata siccità, che ha portato il presidente della Regione Emilia Romagna a chiedere lo stato di calamità, da Arpae è arrivata la prescrizione di sospendere il prelievo idrico dai corsi d'acqua. 

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