"Meglio i negozi di una tastiera", l'appello di Confcommercio per lo shopping di Natale

La lettera ai cesenati: "I nostri negozi, dal centro alla periferia, intanto sono pronti ad illuminare la città"

Confcommercio cesenate ha scritto una lettera ai cesenati nell'ambito di una azione sensibilizzatrice più vasta per chiedere alla cittadinanza di essere vicina ai commercianti al dettaglio, in questo momento così difficile. 

"Vogliamo mettere un negozio con una tastiera? - si legge nalla missiva del presidente Augusto Patrignani - Cari cesenati, siamo vicini l’uno all’altro nell’anno della pandemia e serve una speciale cura reciproca in questa comune traversata in cui dobbiamo remare insieme nella rotta verso la ritrovata normalità. Si avvicina il periodo dello shopping natalizio, che confidiamo sia accompagnato da un miglioramento delle condizioni sanitarie con la riapertura dei pubblici esercizi, che danno luce e calore. I nostri negozi, dal centro alla periferia, intanto sono pronti ad illuminare la città. Vi chiediamo, quest’anno ancora più che in passato, di fare gli acquisti e i doni natalizi con il cuore e con l’intelligenza. Rivolgendovi ai negozi della vostra città, per sostenerli e premiarli in questo momento di seria difficoltà. Col cuore, perché hanno bisogno di noi".

"Con la testa, perché è nell’interesse di tutti che le attività commerciali al dettaglio restino il pilastro delle nostre città. Abbiamo già visto nel lockdown come si vive nel deserto urbano, grazie: abbiamo già dato. L’eventuale piccolo risparmio di un acquisto on line è terribilmente nulla rispetto a quello che si perderebbe se le attività chiudessero. Che senso ha destinare altrove, molto lontano da qui, i benefici economici che aiuterebbero i nostri negozi? Niente panico, la città è aperta! Non siamo in guerra: c’è il virus ma, proteggendosi, si può vivere in modo più che decente anche fuori di casa e dal lavoro. Noi abbiamo fiducia che sia possibile trascorrere le settimane che portano alla festa più bella dell’anno con serenità, godendo anche quest’anno, sia pure in modo diverso, del calore della città che i negozi tengono accesa. Facciamo insieme il Natale, al nostro metro di distanza e con la mascherina. Gioiamo con prudenza, ma gioiamo. E facciamolo insieme. Compriamo nei nostri preziosi, insostituibili negozi: quest’anno è un dovere etico, oltre che un piacere per la bravura dei commercianti e la cura che hanno verso di noi".

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