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Imu agricola, il sindaco di Bagno: "Finalmente siamo soddisfatti"

Finalmente il caos sull’Imu agricola si è risolto positivamente per i Comuni montani e, in particolar modo per quelli dell’Alta Valle del Savio

Finalmente il caos sull’Imu agricola si è risolto positivamente per i Comuni montani e, in particolar modo per quelli dell’Alta Valle del Savio. Il Consiglio dei Ministri, infatti, nella seduta del pomeriggio del 23 gennaio, ha approvato un decreto legge contenente misure urgenti in materia di esenzione IMU che va a ridefinire i parametri precedentemente fissati con il Decreto Interministeriale del 28.11.2014, riportando la disciplina alla situazione antecedente al Decreto Interministeriale del 28.11.2014, ampliandone la portata.

Ne consegue che sia per l’anno 2014 che per il 2015 l’esenzione dall’IMU trova applicazione ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani di cui al relativo elenco Istat, fra i quali rientrano anche il Comune di Bagno di Romagna, di Verghereto, di Sarsina e Mercato Saraceno.

“Tra decreti ministeriali, ricorsi al Tar, prese di posizione formali, interventi a Roma, dichiarazioni dei rappresentanti del Governo, usciamo frastornati dalla questione dell’IMU, ma finalmente soddisfatti per la decisione adottata dal Governo” dichiara il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, che, dopo la decisione di non pretendere il pagamento del tributo comunicata alle associazioni di categoria il 23 gennaio scorso, non ha perso tempo per comunicare nuovamente alle varie rappresentanze il risultato raggiunto, dopo aver appreso della notizia. In una lettera inoltrata al Presidente del Consiglio Renzi ed ai Ministri dell’Economia e delle Finanze e delle Politiche Agricole, il Sindaco di Bagno di Romagna ha inoltre manifestato la propri soddisfazione per la decisione adottata.

“Si tratta infatti di un segnale concreto di attenzione alle zone montane del territorio italiano, che rappresentano un tessuto geografico e sociale di fondamentale importanza per la Nazione e per lo sviluppo di quella cultura rurale che contraddistingue un tratto caratterizzante delle eccellenze italiane nel mondo e che, in quanto tale, deve essere preservato” dice il Sindaco.  

“Oltre a rappresentare un contenitore di culture e tradizioni tipiche, pur nella loro diversità territoriale, le zone montane sono tanto più elementi di eccellenza se si considera che sono quelle che garantiscono le città e la pianura di risorse fondamentali, dalla qualità dell’aria, alle risorse boschive e quelle idriche”.


“Accolta favorevolmente la presa di coscienza della necessità di preservare la montagna, l’auspicio – continua Marco Baccini – ora è quello di inaugurare, nell’ambito del cambiamento di cui questo Governo vuole farsi portavoce, una politica di programmazione e sviluppo su questi aspetti, per la quale ci rendiamo disponibili a porci come interlocutori fattivi nell’ambito di un contributo diretto a far emergere le esigenze delle zone montane ed individuare le soluzioni che possano permettere alla Nazione di sviluppare le proprie qualità migliori”.

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