Credito Cooperativo Romagnolo, bilancio approvato. Entra operativa la filiale di San Piero

Sono stati 334 i soci che si sono adoperati per assicurare la propria partecipazione rilasciando delega al notaio Maltoni e che dopo aver visionato tutta la documentazione nell’area riservata del sito internet della banca, hanno espresso il loro voto sui cinque punti all’ordine del giorno

L'assemblea del Credito Cooperativo Romagnolo, svoltasi nella sede della Banca, con la particolare modalità del Rappresentante designato Notaio Marco Maltoni; presenti il Presidente del CCR Valter Baraghini, il Direttore Generale Giancarlo Petrini e il Vice Direttore Roberto Cuppone

Si è svolta sabato nela sede della banca, l’assemblea di blancio del Credito Cooperativo Romagnolo, che a causa dei provvedimenti restrittivi connessi all’emergenza epidemiologica da Covid-19, si è svolta con la modalità del Rappresentante designato, una procedura fino ad ora consentita solo alle società quotate ma che al fine di evitare assembramenti di persone, il Decreto legge 18/2020 ha esteso anche alle altre società, fra cui le cooperative e quindi anche alle Bcc. I soci del Credito Cooperativo Romagnolo hanno avuto la possibilità di partecipare all’assemblea, anche se non presenti di persona, e votare i punti all’ordine del giorno, conferendo delega al rappresentante designato individuato dal Credito Cooperativo Romagnolo, il notaio Marco Maltoni di Cesena.

Sono stati 334 i soci che si sono adoperati per assicurare la propria partecipazione rilasciando delega al notaio Maltoni e che dopo aver visionato tutta la documentazione nell’area riservata del sito internet della banca, hanno espresso il loro voto sui cinque punti all’ordine del giorno, il più importante dei quali era rappresentato ovviamente dall’approvazione del bilancio d’esercizio 2019, che si è chiuso con oltre un milione di euro di utile netto. Un bilancio approvato a gran maggioranza con solo 4 astensioni e nessun voto contrario. Fra gli altri punti di rilevo all’ordine del giorno, la nomina alla carica di sindaco supplente di Matteo Poletti, commercialista di Cesena. "Una partecipazione da parte dei soci – ha affermato il presidente Valter Baraghini – che abbiamo salutato con soddisfazione, se consideriamo l’abituale scarsa partecipazione alle assemblee che si svolgono anche con modalità tradizionali; un risultato ancora più interessante se si pensa che i soci hanno dovuto tutti conferire delega al rappresentate designato, stampare una serie di documenti per esprimere il proprio voto sui punti all’ordine del giorno e recapitare il tutto in busta chiusa al notaio Maltoni".

Il direttore generale Giancarlo Petrini si è brevemente soffermato sui fatti di maggiore rilievo che hanno caratterizzato la gestione del 2019, come la prosecuzione dell’azione di “de-risking” del comparto del credito e lo sviluppo delle relazioni sia sotto il profilo numerico con gli oltre 7.000 soci e più di 35.000 clienti, sia sotto l’aspetto qualitativo delle relazioni stesse, al fine di continuare ad essere la banca di riferimento per il territorio e le comunità locali. Per quanto riguarda i numeri del 2019, Il Direttore ha evidenziato l’ottimo risultato della Raccolta complessiva che superando 1,2 miliardi di euro, è aumentata del 5,4% rispetto allo scorso anno, grazie anche all’azione di consulenza e di ricomposizione dei risparmi della clientela che hanno privilegiato le soluzioni del Risparmio gestito, il quale è cresciuto del 10,2% su base annua.  Il comparto degli impieghi si è attestato a fine 2019 a 625,6 milioni di euro, indicativamente sulle stesse posizioni dello scorso anno, nonostante la significativa riduzione del credito deteriorato, quest’ultimo diminuito del 19%. 

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Sotto il profilo economico, la decisa contrazione del Margine di interesse, un fenomeno che peraltro riguarda l’intero sistema bancario per effetto delle dinamiche dei tassi, è stato in ogni caso compensato dall’incremento dei ricavi da servizi e operazioni finanziarie, che ha consentito di conseguire un utile netto di oltre un milione di euro. In conclusione il presidente Baraghini ha rammentato come un ulteriore elemento di rilevo di questi primi mesi del 2020, sia stata l’acquisizione da parte del Credito Cooperativo Romagnolo di tre filiali di Banca Sviluppo (ex Banca Romagna Cooperativa) e precisamente San Giorgio, Calisese e San Piero, un’operazione che rientrava nell’ambito di un progetto di razionalizzazione territoriale coordinato dalla Capogruppo Iccrea. 
Proprio a San Piero, dove in questi giorni immediatamente successivi all’acquisizione, stavano operando entrambe le filiali (quella del Cccr e quella ex Banca Sviluppo) da lunedì 29 sarà operativa solo la Filiale di Via Garibaldi proprio al centro della cittadina.
 

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