Cronaca

Definitivo l'ergastolo per il killer delle Vigne, e dal carcere arriva una lettera alla vedova: "Sta soffrendo"

Una dolorosa pagina processuale si è chiusa con la condanna all'ergastolo che è diventata definitiva per Giuseppe Di Giacomo. Alla vedova è arrivata una inquietante lettera dal carcere

Una dolorosa pagina processuale si è chiusa con la condanna all'ergastolo che è diventata definitiva per Giuseppe Di Giacomo. La novità è che la difesa dell'imputato ha lasciato decorrere i termini per presentare ricorso in Cassazione. La condanna all'ergastolo pronunciata dalla Corte d'Assise d'Appello è quindi definitiva per il 69enne killer. 

Il 13 giugno 2022 si era assistito alla conferma in Appello della condanna all'ergastolo a Giuseppe Di Giacomo, condannato in secondo grado per l'omicidio delle Vigne. A Di Giacomo, non restava che la strada di un eventuale ricorso in Cassazione, non percorsa dalla difesa. La Corte d'Assise d'Appello di Bologna, presieduta da Orazio Pescatore, aveva sostanzialmente riconfermato l'impianto della dura condanna inflitta dal Tribunale di Forlì, senza attribuire alcuna attenuante generica. L'assassino delle Vigne aveva assistito al processo in videoconferenza. 

L'omicidio è uno dei fatti più cruenti accaduti a Cesena negli ultimi anni. Il vicino di casa, il 49enne Davide Calbucci, fu raggiunto al culmine di una lite, da una raffica di coltellate - ben 34 i fendenti - all'interno del parco "Fornace Mazzocchi", nel quartiere Vigne, nei pressi del condominio abitato da vittima e omicida. Era la mattina del 19 dicembre del 2020, un giorno che scosse profondamente i residenti del quartiere cesenate. 

L'episodio inquietante

Ma c'è un ultimo inquietante episodio che viene raccontato da Iwona Bednarz, la vedova di Davide Calbucci. "Ero in Polonia, e quando sono rientrata a Cesena ho trovato nella buchetta delle poste una lettera che mi ha inquietato, mi ha lasciato senza parole. E' accaduto circa un mese fa, il 10 gennaio". Il mittente? Sarebbe proprio Di Giacomo, direttamente dal carcere di Ancona in cui è ristretto. Una missiva contenente minacce e insulti irripetibili nei confronti della vedova che proprio nel giorno di San Valentino ha ricevuto dal suo avvocato la notizia della conferma dell'ergastolo per l'assassino. "E' una piccola consolazione - spiega al telefono Iwona - la mia vita da quel giorno è stata stravolta, non è più la nostra vita e non lo sarà più. Senza di lui la casa è troppo ordinata.. mi manca vederlo mentre beveva il suo caffè latte davanti alla televisione. Questa lettera non fa altro che confermarmi che Di Giacomo ha iniziato a soffrire, perché ha capito che dalla prigione non uscirà più".

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