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Il viaggio della speranza su un barcone e la nuova vita in Romagna: le storie di Eric e Mamadou

I due ventenni hanno firmato il Patto di accoglienza inserito nel Sistema di protezione internazionale dando il via alla loro nuova vita all'insegna dell'accoglienza integrata

Hanno poco più di vent’anni Eric Yeboah e Mamadou Sissoku arrivati in Italia dal Ghana e dal Mali passando per il corridoio libico e attraversando il mare Mediterraneo su un barcone di fortuna. Una speranza di nuova vita accompagnata dalla volontà di integrarsi in un nuovo Paese, l’Italia, imparando la lingua e trovando un impiego. Nella giornata di ieri, venerdì 22 gennaio, i due ragazzi hanno firmato il Patto di accoglienza inserito nell’ambito del Sistema di Protezione per Beneficiari di Protezione Internazionale e Minori stranieri non accompagnati (Siproimi) avviando in questo modo un percorso di integrazione sul territorio. Alla firma erano presenti anche il Sindaco Enzo Lattuca e l’Assessora ai Servizi Sociali Carmelina Labruzzo.

“Mi piace raccontare questi momenti – commenta l’Assessora – nei termini di una “adozione”. Difatti firmando questo patto, l’Unione dei Comuni Valle Savio e il nostro Ente prendono in carico i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale fornendo loro accoglienza e tutti i servizi di orientamento e di accompagnamento sul territorio: dalla sanità all’istruzione fino alla formazione professionale e all’accompagnamento al lavoro. Dagli sguardi di Eric e di Mamadou traspare la voglia di integrarsi a Cesena e nella nostra comunità, hanno idee chiare sul loro futuro e il nostro compito, insieme ad Asp, è di fornire loro tutti gli strumenti necessari”.

accoglienza - firma sala consiglio - cesena-2

Tutti i progetti territoriali del Sistema di protezione, all’interno delle misure di accoglienza integrata, oltre a fornire vitto e alloggio, provvedono alla realizzazione di attività di accompagnamento sociale, finalizzate alla conoscenza del territorio e all’effettivo accesso ai servizi locali, fra i quali l’assistenza socio-sanitaria. Sono inoltre previste attività per facilitare l’apprendimento dell’italiano e l’istruzione degli adulti, l’iscrizione a scuola dei minori in età dell’obbligo scolastico, nonché ulteriori interventi di informazione legale sulla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale e sui diritti e doveri dei beneficiari in relazione al loro status. Con l’obiettivo di accompagnare ogni singola persona accolta lungo un percorso di (ri)conquista della propria autonomia, questi progetti territoriali completano l’accoglienza integrata con servizi volti all’inserimento socio-economico delle persone. Sono sviluppati, in particolare, percorsi formativi e di riqualificazione professionale per promuovere l’inserimento lavorativo, così come sono approntate misure per l’accesso alla casa.

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