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Superbike, Savadori chiude il difficile weekend di Imola con un 13esimo posto

La vittoria è andata a Chaz Davies, che ha fugato ogni dubbio della vigilia, riuscendo nell'impresa di dominare anche in Gara 2, risalendo dalla nona posizione senza non pochi brividi.

Lorenzo Savadori archivia il difficile weekend di Imola, chiudendo Gara 2 al 13esimo posto. Anche la manche della domenica è stata piuttosto difficile per il pilota di Cesena, complicata anche da una brutta partenza. "Questo weekend è stato molto difficile per me - confessa Lorenzo -. Sono andato a punti, ma sappiamo che possiamo combattere per le posizioni più alte. Ora ci sono molti dati da analizzare per la prossima gara a Donington Park. So per certo che i ragazzi stanno lavorando molto duramente e credo che possiamo fare progressi per il prossimo round".

La vittoria è andata a Chaz Davies, che ha fugato ogni dubbio della vigilia, riuscendo nell'impresa di dominare anche in Gara 2, risalendo dalla nona posizione senza non pochi brividi. Il trentenne è stato premiato anche dalla fortuna, perchè la corsa è stata subito fermata per olio in pista lasciato dalla rottura tra la Variante Alta e la Rivazza della Kawasaki di Ayrton Badovini. In quel momento era solo undicesimo a due secondi dal cannibale Jonathan Rea, partito anche lui dalla terza fila. La bandiera rossa ha cancellato tutto e al secondo via, dopo una lunga attesa, le carte si sono rimescolate.

Davies non ha sbagliato un colpo, mentre Rea ha commesso una piccola sbavatura. La svolta a dieci giri dalla fine, quando la Ducati numero 7, dopo aver mangiato circa due secondi di gap, si è liberata con una certa facilità della Kawasaki del poleman Tom Sykes. Un boato ha accompagnato il sorpasso pulito alla Variante Bassa del portacolori della rossa. Da li in poi è stata una cavalcata, conclusa con oltre 3 secondi di margine sul leader del campionato Rea ed inchino davanti alla bandiera a scacchi.

Ducati e Kawasaki hanno fatto il vuoto. La prima Yamaha ufficiale, quella di Alex Lowes, giunta sesta, ha accusato un gap di 32 secondi. Il britannico ha preceduto Eugene Laverty, regolarmente al via dopo lo spaventoso botto di sabato con tanto di incendio alla Rivazza. E' tornato in sella, risalendo fino all'ottava posizione, Jordi Torres, il pilota della Bmw Althea che non aveva preso il via in Gara 1 per una gastroenterite. A completare la top ten l'altra Yamaha di Michael Van Der Mark e l'Aprilia di Tati Mercado.

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