Superbike, Savadori finisce sulla ghiaia della Rivazza: "Mi dispiace tantissimo"

Savadori occupava l'ottava posizione prima di dire addio al sogno top-five. "Sono dispiaciuto per la squadra"

Si sono spente sulla ghiaia della Rivazza, dopo appena quattro giri, Gara 2 del Gran Premio d'Italia a Imola di Lorenzo Savadori. Per il cesenate dell'Aprilia del team Milwaukee è stata una domenica amara, iniziata con una scivolata senza conseguenze nel warm-up all'ingresso delle Acque Minerali. Scattato dalla seconda fila, Savadori occupava l'ottava posizione prima di dire addio al sogno top-five. "Sono dispiaciuto per la squadra, perchè non siamo riusciti a capitalizzare il lavoro fatto - sono le parole di Savadori -. Quest'anno facciamo fatica col serbatoio pieno, ma prima della caduta stavo cominciando a prendere il ritmo. Poi alla Rivazza 1 si è chiuso l'anteriore e sono finito a terra". Domenica poco fortunata per i romagnoli, con Marco Melandri messo fuori gioco sempre alla Rivazza da Michael Van Der Mark (Yamaha), mentre il riminese Michael Ruben Rinaldi (Junior Team Ducati Aruba) ha chiuso al settimo posto dopo aver persino tenuto testa al gruppo per due giri.

Domenica amara per la Ducati, che si è dovuta inchinare allo strapotere di Jonathan Rea. Il nordirlandese, che scattava dalla terza fila come da regolamente che prevede l'inversione di griglia, è stato protagonista di una super rimonta, ricucendo il gap sulla rossa di Chaz Davies, che partiva dalla pole, in appena quattro giri. Rea ha studiato l'avversario fino a cinque giri dalla fine, quando ha rotto gli indugi con un sorpasso da manuale alla Variante Alta, decidendo così di prendersi la vittoria numero 59. Con questo successo è diventato così il pilota più vincente del campionato Superbike, al pari di Cal Fogarty. Il leader del campionato, perfetto in tutto il fine settimana, ha conquistato sui sali e scendi la terza doppietta e il 120esimo podio. Ora sono 47 i punti di vantaggio sul gallese della Ducati. Insomma, non è un'ipoteca al quarto mondiale di fila, ma poco ci manca. A completare la festa Kawasaki il terzo posto di Tom Sykes. Prossimo appuntamento tra due settimane col Gran Premio di Gran Bretagna a Donington Park.

Superstock

Il cesenate Matteo Ferrari porta la Ducati Panigale R del team Barni Racing sul gradino più alto del podio nella classe Superstock 1000. Alle sue spalle si è piazzato un ottimo Roberto Tamburini, con la Bmw del team Berclaz Racing, a precedere l'Aprilia del poleman Maxim Scheib (Aprilia). Quarto Federico Sandi davanti a Markus Reiterberger, condizionato incappato in un errore alle Acque Minerali. Sesto Florian Marino (Yamaha) davanti a Luca Vitali e Mantovani. Alessandro Delbianco (Bmw Althea), che partiva dalla seconda posizione, ha chiuso nono.

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