Il Cesena non sa più vincere: Defrel illude, Gomez pareggia. Col Verona è 1-1

Ancora due punti gettati alle ortiche. Dopo la rimonta subita in casa contro l'Empoli prima e contro il Milan poi, il Cesena si fa riprendere anche dal Verona nel posticipo della 10ma giornata di campionato

Ancora due punti gettati alle ortiche. Dopo la rimonta subita in casa contro l'Empoli prima e contro il Milan poi, il Cesena si fa riprendere anche dal Verona nel posticipo della decima giornata di campionato. Un bel Cavalluccio nel primo tempo, molto ma molto più spento nella ripresa contro un Verona che, per la verità, ha fatto davvero poco. La differenza la fanno i cambi: nel Verona entra Toni e scuote i gialloblù che arrivano subito al pareggio, nel Cesena entrano Mazzotta e Krajnc che sbagliano sul gol dell'Hellas e poi Djuric che si divora quello che avrebbe potuto significare la vittoria. Finisce 1-1.

PRIMO TEMPO - Il Cesena non vince dalla gara d'esordio contro il Parma e viene da tre sconfitte consecutive. Non se la passa tanto meglio il Verona che non porta a casa il bottino pieno da un mese (1-0 contro il Cagliari). Nel Cavalluccio in avanti non c'è ovviamente Marilungo, che rientrerà nel 2015: Bisoli opta per l'inedita coppia Defrel-Hugo Almeida. Nel Verona in campo c'è Nené, un gol all'attivo contro i bianconeri quando vestiva la maglia del Cagliari. Primi minuti di studio delle due squadre, poi il Cesena passa: è il 22' quando Cascione pesca con un lancio di 30 metri la testa di Hugo Almeida. Sponda indietro del portoghese, a rimorchio arriva Defrel che dal dischetto del rigore batte Rafael con un preciso sinistro all'angolino. Il Verona prova a reagire e sfiora il pareggio con Nenè, il cui colpo di testa lambisce il palo. Renzetti, infortunato alla coscia sinistra, lascia il campo per Mazzotta quando mancano pochi minuti alla fine della prima frazione di gioco, che si chiude dopo 3' di recupero sull'1-0. Un discreto Cesena, dagli spalti del Manuzzi piovono applausi.

SECONDO TEMPO - Il Cesena rientro in campo con la consapevolezza di avere troppe volte perso punti nella ripresa: pesano soprattutto i due lasciati contro l'Empoli dove non sfruttò un doppio vantaggio. Nenè si rende ancora pericoloso, ma Agliardi è attento. Per il Cesena è un periodo sfortunato: si fa male anche Lucchini, al suo posto entra Krajnc. La partita si scalda, fioccano le ammonizioni, Mandorlini nel Verona le prova tutte ed inserisce Luca Toni al posto di Hallfredsson. Subito dopo Sorensen si fa male e Mandorlini, che si era appena giocato l'ultimo cambio, è costretto a giocare l'ultimo quarto d'ora in inferiorità numerica. Ma al 76' ecco la doccia gelata: i subentrati Kranjc e Mazzotta leggono male un traversone da quaranta metri, Gomez praticamente senza saltare colpisce di testa e scavalca un incerto Agliardi per il gol dell'1-1. Sulla fascia sinistra si notano tutti i limiti della panchina bianconera: Mazzotta proprio non ne indovina una e dopo aver sbagliato un elementare controllo sulla sinistra rischia il calcio di rigore per un fallo su Gomez. Bisoli però ci mette del suo: nonostante la superiorità numerica entra Djuric ma al posto di Defrel, uno dei migliori in campo e proprio l'attaccante bosniaco si divora un gol pazzesco a un metro dal portiere. Nel finale ci prova Cascione di testa, ma Rafael compie il miracolo. Finisce 1-1, per il Cesena tantissimi rimpianti e un solo punto che fa (poca) classifica.

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BISOLI - "Nel primo tempo abbiamo messo in campo intensità, ritmo e giocate di qualità - ha commentato l'allenatore bianconero -. Ho visto uno spirito battagliero e una grande reazione dopo il gol subito. Peccato perché siamo stati castigati da un episodio, in Serie A bisogna fare attenzione ai particolari. Il pareggio mi sta stretto. Nel finale abbiamo avuto tre occasioni limpide, dobbiamo essere più cinici sotto porta. Almeida e Carbonero mi sono piaciuti, ci daranno una grossa mano per mantenere la categoria".

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