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Cesena verso la B? Lugaresi: "Faremo inevitabili tagli, ma le imprese del territorio ci credano di più"

"In un’azienda normale, difficilmente nel giro di pochi mesi si può andare incontro ad una riduzione del fatturato di oltre il 70%. Nel Calcio, il cambio di categoria comporta questo enorme salto all’indietro”

Cosa sarebbe successo in caso di risultato diverso dalla vittoria nel match-salvezza contro l’Atalanta, il presidente del Cesena Giorgio Lugaresi lo aveva già anticipato con un post su Facebook  nella mattinata di mercoledì, intitolato “un patrimonio da non disperdere”. Per Lugaresi, in sostanza, si riparte dalla serie B a testa alta, e chiede che le imprese del territorio che finora si sono dimostrate fredde nei confronti del Cavalluccio possano ripensarci.

Spiega Lugaresi: “Dall’inizio del “ritiro pre Campionato” ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e noi siamo cambiati molto, siamo cresciuti. In un’Azienda “normale”, una crescita di tutti coloro che vi lavorano dentro ha un valore enorme che non si può acquistare tranne che per certi manager che si possono “rubare” alla concorrenza, ma il personale che costituisce la vera anima del Club, quelli non li puoi acquistare al supermercato, li devi vedere crescere giorno per giorno e questo è proprio ciò che è successo un po’ a tutti noi. Questo ha un grande valore e mi viene da dire che se il Campionato iniziasse oggi, saremmo in grado di affrontarlo con più consapevolezza e maturità. I giocatori sono migliorati, hanno acquisito quell’esperienza che ci è mancata molte volte al di là delle singole qualità tecniche”.

Quindi: “So fin da adesso che in caso di retrocessione in serie B, saranno necessari tagli al personale e riduzioni economiche, ma cercheremo di trovare soluzioni per non disperdere un “patrimonio di valore” professionale ed umano fantastico! Ecco, in un’azienda normale, difficilmente nel giro di pochi mesi si può andare incontro ad una riduzione del fatturato di oltre il 70%. Nel Calcio, il cambio di categoria comporta questo enorme salto all’indietro”.


“La Società ha dimostrato che si può tornare a fare Calcio ad un certo livello a Cesena e che anche per le migliorie alle strutture dell’Orogel Stadium Manuzzi, i tifosi sono sempre stati numerosi. Decimo pubblico in Italia; 70% di copertura dei posti disponibili allo Stadio per una partecipazione media di 17.000 spettatori per partita; record per Cesena degli abbonati (12.308); uno stadio senza barriere nei settori dedicati soprattutto ai “nostri tifosi”; zero incidenti dentro e fuori allo Stadio. Purtroppo però, non tutti sanno che gli incassi "al botteghino" incidono solo per circa il 10% del fatturato! Il settore fiovanile è ritornato ad essere "il fiore all'occhiello" della Società! Cesena è una piccola città, ma in Romagna la sua squadra è un patrimonio di grande valore. Sarebbe bello che le aziende che finora non hanno dimostrato alcun interesse per la vita del club provassero ad avvicinarsi per vedere di fare sistema tutti insieme. Io sarei il primo, se necessario, a fare un passo indietro. Tutti qui sono importanti, ma nessuno è indispensabile”.

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