Lugaresi: "Mi chiedono di comprare 4-5 giocatori, ma i soldi non ci sono"

Anche da parte del presidente del Cesena Calcio Giorgio Lugaresi arriva la solidarietà ai tifosi aggrediti. Con poche righe su Facebook il patron dei bianconeri si indigna: "Spero che il Questore di Cagliari li prenda tutti!". Lugaresi era in Sardegna per la partita

Anche da parte del presidente del Cesena Calcio Giorgio Lugaresi arriva la solidarietà ai tifosi aggrediti. Con poche righe su Facebook il patron dei bianconeri si indigna: “Spero che il Questore di Cagliari li prenda tutti!”. Lugaresi era in Sardegna per la partita. Spiega: “Ero a Cagliari, brutto risultato e primo tempo inguardabile! Ma la cosa più grave è leggere dell'aggressione ai nostri tifosi”.
 

Da parte di Lugaresi, nel corso del weekend, arriva un'analisi della situazione, con una serie di risposte sui temi più caldi delle ultime settimane: i risultati che non arrivano, il cambio di allenatore, i litigi con i tifosi su Facebook, l'aumento del biglietto col Napoli. Il tutto sempre attraverso Facebook, lo strumento che Lugaresi utilizza molto per le sue riflessioni calcistiche.
 

Sulla posizione di classifica Lugaresi promette il massimo sforzo: “Non so dove arriveremo e se tutti gli sforzi fatti da un gruppo di imprenditori, innamorati pazzi del Cesena, saranno ulteriormente premiati come nei campionati 2012-13 (difficilissima salvezza alla penultima giornata) e 2013-14 (promozione in serie A), ma di una cosa sono certo: noi ci abbiamo provato e non "molleremo di un centimetro"!”. Fa il parallelo con la vicina Forlì: “A Forlì col Basket, nessuno si è sufficientemente impegnato: imprenditori e istituzioni e ai forlivesi è rimasto il vuoto assoluto! Il rimorso di qualcuno che avrebbe potuto, ma non ne ha avuto il coraggio, gli rimarrà in tasca per tutta la vita”.

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Quindi alcuni “ma culpa”: “Molte volte noi dirigenti del Cesena, sbagliamo ed io per primo ne sono consapevole, anzi ne sono il primo responsabile. Si potrebbe a volte agire meno d'impulso, confrontarsi di più, cercare nuove idee e nuove risorse, ma quando vieni da una grande emergenza economica finanziaria che ci ha costretto a vivere spesso a vista, non è semplice rimanere lucidi. Mi spiace se a volte mi faccio prendere dall'ira e reagisco alle provocazioni o alle offese. Non accetto che qualcuno con incredibile leggerezza, mi affianchi a Campedelli, la ritengo una offesa imperdonabile! Dovrei far finta di niente e non sempre ci riesco. Del resto ho sangue Romagnolo nelle vene!”.
 

Quindi il chiarimento sul fatto che i soldi non ci sono: “Alcuni mi chiedono di "spendere i soldi", altri di acquistare quattro, cinque giocatori, ma noi non ce lo possiamo permettere: dobbiamo affrontare i debiti pregressi e non farne altri. Abbiamo alzato i prezzi col Napoli e mi sono reso conto che non avremmo dovuto farlo. Altre scelte le abbiamo azzeccate, questa no e mi dispiace molto”.

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