Voucher e rischio lavoro nero: Lattuca chiede l'intervento del Ministero

Negli ultimi giorni la questione voucher per il lavoro è entrata al centro del dibattito pubblico grazie ad una puntata di Report del 22 novembre, nella quale è emerso con chiarezza come i voucher in molti casi siano utilizzati per favorire il lavoro nero.

Il parlamentare cesenate Enzo Lattuca, insieme al collega Tiziano Arlotti, ha presentato un’interrogazione al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti sul tema dei voucher. Negli ultimi giorni la questione voucher per il lavoro è entrata al centro del dibattito pubblico grazie ad una puntata di Report del 22 novembre, nella quale è emerso con chiarezza come i voucher in molti casi siano utilizzati per favorire il lavoro nero. I voucher introdotti nel 2003 e successivamente estesi a tutti i settori produttivi, da strumento per favorire l’emersione del lavoro irregolare si stanno trasformando in una soluzione per incentivare il precariato in particolare tra i giovani lavoratori e nel settore del turismo. Il decreto legislativo 81/2015 ha innalzato la soglia massima di compenso che il lavoratore può percepire in un anno dai 5 mila agli attuali 7 mila euro.

“L’Osservatorio sul lavoro occasionale accessorio Inps – spiega Lattuca - ha messo in evidenza come tra il 2012 e il 2015 vi sia stata un’impennata del numero di voucher venduti e l’Emilia-Romagna è ai primi posti a livello nazionale, incremento che riguarderebbe soprattutto il nostro territorio. La Riviera Adriatica che rappresenta il distretto turistico più importante d’Europa, mostra gli aumenti più grandi. Dal 2012 ad oggi si è passati dall’8% a oltre il 15% del totale dei voucher venduti in regione, toccando una soglia 1.003.272 buoni lavoro venduti nei primi sei mesi del 2015.”

“I dati dell’Osservatorio Inps – prosegue Lattuca – indicano che nel 2015 - a fronte di un incremento degli arrivi  del +9,6% e delle presenze +5,4% sulla costa - si è registrato un calo delle assunzioni che è spiegabile proprio con l’utilizzo dei voucher.” Per quanto riguarda il numero dei prestatori di lavoro accessorio nel settore turismo in Emilia-Romagna fra il 2012 e il 2014 si è passati dall’8,6% (3.359 lavoratori) al 22,2% (26.433). Il valore nominale del buono orario è  fissato in 10 euro e i lavoratori che usufruiscono dei voucher non hanno alcun diritto né tutele minime (non si matura il trattamento di fine rapporto, non si maturano ferie, non si ha diritto alle indennità di malattia e di maternità né agli assegni familiari, non si matura il diritto al sussidio di disoccupazione)".

“Per chiarire e approfondire tutti questi elementi – conclude Lattuca - abbiamo chiesto al Ministro Poletti di effettuare verifiche puntuali sull’utilizzo massiccio dei voucher chiedendo di introdurre eventuali sanzioni per reprimerne l’uso improprio. Inoltre abbiamo richiesto di attivare un apposito Osservatorio del Ministero del Lavoro congiuntamente con l’Inps per fornire dati nel dettaglio sul tipo di prestazione e numero dei lavoratori impiegati con i voucher, allo scopo di ridimensionare il ricorso allo strumento.”
 

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