Violenza contro le donne. Baratelli (lega): "La tutela dei soggetti deboli, un punto fermo delle nostre politiche"

Lo afferma Beatrice Baratelli, candidata nella lista della Lega, ricordando che nell’ultimo quinquennio, secondo dati del 2018, sono 31.000 le donne che hanno denunciato violenze in Emilia Romagna

“Tutele concrete a favore delle donne vittime di violenze. Sono le tutele che la Lega ha promosso a livello nazionale nel disegno di legge noto come ‘Codice Rosso’, fortemente voluto dai ministri leghisti Giulia Bongiorno e Matteo Salvini, già approvato alla Camera, che introduce nuove misure di contrasto alla violenza contro le donne. Una realtà di maltrattamenti brutali purtroppo presente nella quotidianità anche a Cesena. Tra i casi apparsi alla ribalta della cronaca non è possibile dimenticare l’incubo vissuto lo scorso luglio dalla giovane di 21 anni aggredita sessualmente mentre stava praticando attività sportiva in una pista ciclabile della zona di Martorano. Fatti gravissimi per quali occorrono misure preventive, repressive e sanzionatorie a carico di chiunque li commetta. Misure finalizzate a dare supporto e forza alle donne vittime di questi reati per non farle sentire sole e perché possano confidare nella pronta risposta dello Stato e della collettività”.

Lo afferma Beatrice Baratelli, candidata nella lista della Lega, ricordando che nell’ultimo quinquennio, secondo dati del 2018, sono 31.000 le donne che hanno denunciato violenze in Emilia Romagna, una regione dove i tassi di violenza contro l’universo femminile sono fra i più alti in Italia, ma anche perché le donne, qui, denunciano più di frequente le violenze subite. 

“In Italia, secondo l’Istat e il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, sono 4 milioni 353 mila le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni, un numero davvero troppo rilevante per non correre ai ripari. Di qui, il ‘Codice Rosso’ con cui si introducono nuove fattispecie di reato, tra cui il cosiddetto reato di ‘revenge porn’, vale a dire la diffusione illecita di immagini o video privati senza il consenso della persona interessata. Si prevede anche un inasprimento del trattamento sanzionatorio, oltre a introdurre percorsi più veloci per il procedimento penale. La tutela dei soggetti deboli, della donna, dei bambini e degli anziani, e la sicurezza dei cittadini sono fra le priorità della Lega a tutti i livelli. Priorità che è stata fatta propria dalla coalizione alternativa alla sinistra di cui facciamo parte e che punta ad amministrare Cesena con il sindaco Andrea Rossi”.

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