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Verso le elezioni, Pri: "Stiamo nel centro-sinistra, ma non sposiamo il Pd così com'è"

"Quindi abbiamo ragionato insieme a persone appassionate di politica e ci siamo detti che se vogliamo fare qualcosa di serio dobbiamo dare una mano a quell'area di centrosinistra"

Questi sono mesi di lavoro per Luca Ferrini, avvocato, consigliere comunale del Partito Repubblicano a cavallo tra l'ultima legislatura di Conti e la prima di Lucchi (entrò quando si dimise Mario Guidazzi e si dimise per far entrare Paolo Montesi), per creare una squadra da affiancare alla coalizione del centrosinistra ma che abbia una propria personalità e modalità nuove per affrontare la politica. In questa operazione l'idea è quella di raccogliere più competenze possibili in vari settori della società, dagli agricoltori agli autotrasportatori, dai professionisti ai commercianti, e poi, dare vita a un dibattito politico in città edificante che comprenda anche eventuali primarie. 

Sta lavorando a un nuovo progetto politico, ce lo può spiegare meglio 
"Io vengo dal Partito Repubblicano e non rinnego nulla di questo partito. Però penso che se non vogliamo consegnare anche Cesena al governo di forze come i 5 Stelle o i leghisti dobbiamo uscire da un isolamento storico che ci sta strangolando. Quindi abbiamo ragionato insieme a persone appassionate di politica e ci siamo detti che se vogliamo fare qualcosa di serio dobbiamo dare una mano a quell'area di centrosinistra con la quale condividiamo più valori che con altri. Così è nata l'idea di formare una squadra che coinvolga professionisti, agricoltori, commercianti, rappresentanti della società civile". 

Ma perché ha lanciato l'idea delle primarie nella coalizione del centrosinistra: lei contro Lattuca?
"Perché è vero che sosteniamo l'area di centrosinistra ma è altrettanto vero che non dobbiamo sposare il Pd così com'è. Abbiamo delle nostre idee, avremo qualcosa da dire. E poi, in realtà, penso che sia un'occasione per tutti animare il dibattito prima delle elezioni. Anzi, le dirò di più, pensavo che anche qualcun altro dell'area di sinistra che sarà nella coalizione del centrosinistra le proponesse. Secondo me è anche un modo per rendere più vivace il dibattito, affrontare con più consapevolezza delle tematiche importanti per la città. Ricordiamoci che contemporaneamente alle amministrative ci saranno le europee, quindi gli elettori, anche i cesenati, saranno tentati di dare un voto uguale sia alle Europee che alle amministrative. E questo gioverà ai partiti come la Lega e i 5 Stelle. Noi dobbiamo coinvolgere i cittadini per un dibattito autentico, sentito, più vicino alla gente e alla città se vogliamo avere un voto meditato". 

Dal centrodestra al centrosinistra? E' cambiato lei o è cambiato il mondo?
"La seconda che ha detto, secondo me. Nonostante tutte le critiche che nel passato ho mosso a Berlusconi, confrontato con questi che sono al governo adesso, Berlusconi sembra uno statista. Per un repubblicano è assurdo essere antieuropeista, come è assurda la demagogia e l'arroganza di imporre l'ignoranza (e il non aver praticato la politica) come valore assoluto. Non posso accettare certi atteggiamenti. Per questo dico che è cambiato il mondo, questo centrodestra non ha niente a che fare col mio modo di pensare e di essere". 

I tempi che si è dato per il nuovo progetto?
"Entro la fine di gennaio dirò sì o no. Speriamo di farcela". 

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