Savio beach, "difficile far convivere i bagnanti con nutrie e topi"

"Abbiamo atteso a dare un nostro parere sul progetto sulla spiaggetta sul Savio che il sindaco da tempo ha annunciato di voler realizzare tra i due ponti di Cesena" dicono gli esponenti del PLI

"Abbiamo atteso a dare un nostro parere sul progetto sulla spiaggetta sul Savio che il sindaco da tempo ha annunciato di voler realizzare tra i due ponti di Cesena. Speravamo infatti si trattasse di una boutade senza seguito, ma oggi pare che invece l’intenzione sia seria e in fase di realizzazione imminente. Non possiamo quindi non sottolineare alcune forti perplessità su un simile progetto, perplessità a vari livelli".

La proposta di realizzare una spiaggia sulle rive del Savio suscita perplessità negli esponenti del PLI. Queste sono infatti le prime parole di Stefano Angeli e Ugo Vandelli, segretari regionale e comunale del Partito Liberale Italiano, in merito alla proposta che il sindaco Lucchi pare intenzionato a portare fino in fondo.

"Innanzi tutto troviamo discutibile il progetto dal piano naturalistico, dato che non si può trasformare un fiume in una spiaggia marina, dato che sono due ambienti naturali totalmente diversi, con differenti meccanismi e dinamiche. Non si può pensare che qualunque struttura che lì si volesse realizzare non sarebbe gravemente coinvolta dalle piene stagionali, ma a volte anche fuori stagione, a cui è soggetto il regime torrentizio del Savio. Regolarmente ogni anno le piene erodono sedimenti e trasportano tronchi e altro materiale anche di grandi dimensioni e sicuramente asporterebbero sia la sabbia che le infrastrutture che venissero posizionate sulla golena del fiume. Dopotutto la normativa che impedisce l’edificazione entro l’area golenale dei fiumi è giustificata proprio da questi rischi. Il posizionamento poi di ostacoli al flusso delle acque aumenterebbe i rischi di esondazione verso monte."

"La seconda perplessità è dovuta alle condizioni igieniche della zona, dove pare vi siano ancora attivi scarichi di acque bianche, ma forse anche qualche scarico non controllato e identificato a dovere, forse anche di acque nere. Sappiamo poi per certo che le sponde del Savio, anche in città sono popolate da nutrie e altri animali, anche ratti, che difficilmente potrebbero convivere facilmente con i bagnanti. Infine riteniamo che l’ente locale in un periodo di crisi come quello attuale, dove si spremono i cittadini con pesanti tassazioni, dovrebbe ridurre all’indispensabile le proprie spese, e la spiaggia non ci pare rientri in questa categoria" concludono Angeli e Vandelli.

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