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San Piero in Bagno, la Lega in pressing su Baccini sulla caserma dei Carabinieri

"Un comprensorio come la Valle del Savio - geograficamente esteso e difficilmente pattugliabile - necessita della piena operatività dei presidi territoriali esistenti", affermano i leghisti

Il vice segretario provinciale della Lega Nord, Jacopo Morrone, e il responsabile locale, Gianni Facciani, sollecitano il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, in merito ai tempi di ripristino della caserma di San Piero in Bagno e sulla natura dell'immobile. "Ad agosto dopo il rilevamento di criticità strutturali nella coperturadell’edificio e la dichiarazione dello stato di inagibilità dell’immobile, la caserma di San Piero è stata dislocata al Comando Stazione Carabinieri di Bagno di Romagna - ricordano gli esponenti del Carroccio -. Locali serrati e un semplice avviso affisso al portone d’ingresso".

"Dopo sette mesi ancora nessuna risposta - proseguono Morrone e Facciani -. Non sono cambiate le condizioni dei carabinieri della località di San Piero in Bagno costretti a fare armi e bagagli dalla loro caserma per trasferirsi al comando di Bagno di Romagna. Una condizione di disagio territoriale e di deficienza operativa che mette a dura prova l’operato delle Forze dell’Ordine nella vallata del Savio. Vogliamo capire il perché dopo sette mesi non si sia ancora provveduto a ripristinare l’agibilità dell’immobile garantendo il reintegro del nucleo operativo di San Piero".

"Un comprensorio come la Valle del Savio - geograficamente esteso e difficilmente pattugliabile - necessita della piena operatività dei presidi territoriali esistenti - continuano i leghisti -. Chiediamo quindi al Sindaco Baccini di agire con tempestività e mettere la parola fine alla condizione di instabilità strutturale che ha concorso al trasloco forzato dei Carabinieri di San Piero. Allo stato attuale, infatti, le caserme di Bagno di Romagna e Verghereto sono gli unici siti accessibili ai cittadini e il solo punto di riferimento in tutta la vallata. Una condizione non più tollerabile non soltanto in virtù dell’obbligatorietà di garantire in primis la sicurezza ai nostri cittadini ma anche al fine di mettere a disposizione delle Forze dell’Ordine il miglior ventaglio possibile di strumenti per monitorare al meglio abitazioni e aziende del comprensorio."

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