Primarie Pd, quasi in diecimila a votare: Renzi stravince

Hanno sfiorato quota diecimila i votanti alle primarie del Partito Democratico ce si sono tenute domenica. Nel comprensorio di Cesena, in particolare, hanno votato 9.850 elettori del Pd

Hanno sfiorato quota diecimila i votanti alle primarie del Partito Democratico ce si sono tenute domenica. Nel comprensorio di Cesena, in particolare, hanno votato 9.850 elettori del Pd, poco più della metà di quanti si recarono i seggi dei circoli del Pd nel 2013, quando si scelse il segretario del partito (all’epoca  i votanti furono 18.147). I voti validi sono stati 9.760.

La vittoria di Matteo Renzi è stata schiacciante. Il “popolo “ del Pd gli ha attribuito nel Cesenate 7.643 voti validi (pari al 78,2%). Il suo principale sfidante Andrea Orlando ha segnato 1.799 voti (18,4%), infine i voti per Emiliano sono stati appena 328 (3,7%). Per quanto riguarda la sola città di Cesena, i votanti alle Primarie sono stati 5.171. Esclusi i voti non validi, Renzi ha raccolto 4.102 preferenze (il 79,3%), Orlando 871 voti (il 16,8%) ed Emiliano 168 (pari al 3,3%).  Renzi ha sfondato in tutti i seggi. I territori che più si sono schierati per Orlando sono stati  Bagno di Romagna (30,4%) e Verghereto (27%).

"Anche questa volta, il territorio cesenate ha dato un contributo importante alle primarie per l’elezione del Segretario nazionale del Partito Democratico - commenta il segretario territoriale Fabrizio Landi -. Sono stati infatti quasi 10.000 (9.850 per la precisione) i cittadini che, mettendosi in coda ai seggi ed esprimendo la propria preferenza, hanno voluto partecipare in prima persona a questo momento fondamentale del percorso democratico del nostro Partito. Ma per capire la portata del meccanismo delle primarie, non ci si deve fermare ai freddi numeri, seppur importanti come quelli espressi dal nostro territorio: serve respirare il clima ai seggi, fra i volontari che hanno garantito lo svolgimento regolare delle primarie, fra gli elettori che non si sono limitati a mettere la croce sulla scheda ma hanno approfittato (come di consueto, per fortuna) per discutere e confrontarsi guardandosi negli occhi, ascoltando le ragioni degli altri, portando avanti le proprie idee".

"Per noi essere una comunità politica significa questo, con una componente umana assolutamente necessaria alla politica, alla buona politica - prosegue -. Non esisterà mai strumento tecnologico capace di sostituire il confronto fra persone che, in piena libertà, mettono le proprie idee a disposizione di una comunità, nella convinzione che ognuna di quelle idee serva per raggiungere una sintesi alta, attraverso cui fornire alle nostre comunità risposte innovative ai problemi dell’oggi, mantenendo un forte radicamento ai valori fondativi del Partito Democratico. A chi critica le nostre primarie evidentemente sfugge questo aspetto, che invece è il sale del fare politica; o molto più verosimilmente deve nascondere l’invidia per la capacità di mobilitazione che il Partito Democratico riesce ancora a mettere in campo nei suoi percorsi di democrazia interna".

"Per quanto riguarda gli esiti delle primarie, il territorio cesenate ha dato una indicazione piuttosto chiara: Matteo Renzi infatti ha ottenuto il 78,23% dei consensi, Andrea Orlando il 18,41%, Michele Emiliano il 3,36% - aggiunge -. Ma fra le righe di questi numeri c’è anche un’altra indicazione, ancor più importante per il popolo del Partito Democratico: concluso il percorso congressuale, serve ora tornare a remare tutti in un’unica direzione, mettendo al centro della nostra azione politica l’impegno per riprendere il percorso delle riforme e della modernizzazione, con quello spirito unitario che, in passato, ci ha sempre portato alla vittoria. Questo è il messaggio forte che i nostri elettori ci hanno affidato: il Partito Democratico è uno, ed è la casa di tutte e di tutti. Ora spetta a noi, insieme, concretizzarlo". 

"Renzi ha stravinto le primarie del Partito Democratico con oltre il 70% dei consensi su base nazionale e il 78% nel territorio cesenate - commenta il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli -. Si tratta di una vittoria netta, a lui va il mio in bocca al lupo e gli auguri di buon lavoro per il nuovo incarico da segretario nazionale. Il dato che vorrei sottolineare è il calo dell'affluenza e nel nostro territorio vicino al 50%, (da 18 mila a poco più di 9 mila). Si tratta di un dato che deve far riflettere e sul quale dovremo lavorare insieme come PD nei prossimi mesi".


 

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