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Parco di Levante, Casali: "Il sindaco diventa Pd e arriva lo sconto di 900mila euro"

“Più che una vendita, è un accordo politico”: così Marco Casali, capogruppo di Libera Cesena bolla il passaggio di proprietà del grande parco pubblico di Cesenatico, appartenente al Comune di Cesena

“Più che una vendita, è un accordo politico”: così Marco Casali, capogruppo di Libera Cesena bolla il passaggio di proprietà del grande parco pubblico di Cesenatico, appartenente al Comune di Cesena nonostante l'ubicazione in una città diversa. Critica Casali: “Come è noto il Comune di Cesena possiede a Cesenatico il parco Levante. Trattasi di una proprietà di vecchia origine che poi nel tempo ha visto la costruzione di una piscina comunale e altri magazzini sempre a destinazione comunale”.

“La vecchia Giunta Buda decide giustamente di acquistare il bene dal Comune di Cesena il quale non ha ovviamente nessun interesse a detenerne la proprietà. Inizia una trattativa. Come è giusto che sia, il nostro  vicesindaco parte forte ponendo sul tavolo una perizia da quasi 4,2 milioni di euro. La cifra è importante e Buda cerca di prendere tempo ma deve cedere, anzi è pronto per firmare quando però interviene il commissariamento che ne blocca qualsiasi possibilità di spesa. Una trattativa difficile, come giusto che sia, tant’è che è facile ritrovare sulla stampa di quel periodo vari battibecchi fra i due amministratori. Cesena vuole vendere cara la pelle, come ovvio, Cesenatico non può non acquistare quel parco troppo importante per la sua città perché sopra c’è una piscina comunale, un magazzino comunale costruito da loro oltre a 38 ettari di parco e un centro anziani”.

Continua Casali: “Buda, come sappiamo, non viene rieletto e gli subentra una amministrazione PD. La cosa sembra cadere nel dimenticatoio ma ecco che proprio ora torna in auge e anche in aula (il 28 settembre si vota la cessione del parco in consiglio comunale). Buona notizia. La vendita  e l’accordo è stato trovato, solo che rispetto alla cifra inziale Cesena prende 900 mila euro in meno. La trattativa da ostica si è ammorbidita, il nostro Vicesindaco pure. Cesenatico ora ride mentre Cesena cala le braghe e i nostri contribuenti vedono svanire in un solo minuto quasi 1 milione di euro”.

Ironizza Casali: “Il nostro Vicesindaco si difende dicendo: da allora (gennaio 2016) il mercato è cambiato! Non sapevo che un cambio di giunta modificasse il mercato immobiliare deprimendolo del 25%. Ma si sa, questa è la politica e la sua taumaturgica capacità. La rete PD funziona e tutti quelli che ne fanno parte possono addirittura miracolarsi. Noi invece, poveri mortali e senza rete, rimaniamo sempre con tante tasse da pagare”.

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