Nuovo ospedale, Santero (Pd): "Serve la partecipazione delle minoranze"

"Attendiamo - afferma Santero - un cenno, un’idea, la partecipazione su un tema centralissimo per la storia futura e il benessere futuro dei nostri concittadini"

Il nuovo ospedale di Cesena "porterà con sé una vera e propria riorganizzazione". Ne è convinta Chiara Santero, consigliere comunale Pd e vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena. "Stiamo parlando - premette l'esponente democratica - di una struttura altamente funzionale, che con molta probabilità sarà on air fra una decina di anni. Non solo sarà in grado di dare risposte efficienti ai cittadini, ma anche di intercettare e accogliere professionisti, che in parte già abbiamo e che in parte dovremo rimpiazzare, che possano lavorare in un luogo di alta efficienza".

Prosegue Santero: "Mi sento di riflettere come vice presidente della provincia sulla rete che si creerà nel nostro territorio, sulla necessità di ripensare alla ‘rete sanitaria’ su tutto il territorio provinciale. La nuova struttura infatti porterà con sé una vera e propria riorganizzazione, in primo luogo penso alla ottimizzazione dei rapporti fra Ospedale, Case della Salute e Medici. Da questo punto di vista ritengo che centralissimo sarà l’apporto che gli operatori/operativi potranno dare. Vorrei sottolineare come la scelta politica fatta da questa amministrazione ha incontrato il favore non solo della Regione, ma è entrata a far parte ufficialmente del Piano di Riorganizzazione ospedaliera votato a gennaio 2017 da tutti i sindaci della Romagna che vedono in questa nuova costruzione una opportunità per i propri cittadini, una opportunità per rivedere e migliorare processi che sono stati pensati tempo fa e che necessitano di un adeguamento".

"Questa è davvero una bella sfida per la nostra Cesena - continua Santero -. Una sfida che come sempre porterà la nostra città e il suo coraggio ai massimi livelli sanitari come è stato fino ad oggi e deve continuare a rimanere. Siamo per molti aspetti in Italia un territorio a cui guardare, da cui prendere esempio e questo vogliamo rimanere per i nostri cittadini. Non abbiamo paura di metterci in gioco, di ripensarci perché siamo consapevoli che le società cambiano si evolvono nelle loro esigenze.  Il vecchio Bufalini era un luogo ottimo per come era stato pensato. Ora le nostre esigenze sono maturate, cambiate. L’invecchiamento della popolazione ci impone di pensare ad un luogo maggiormente e più facilmente fruibile. Non difficoltoso".

"Mi chiedo cosa ne pensino i partiti politici che in questa città compongono la minoranza Libera Cesena, Movimento Cinque Stelle, Cesena Siamo Noi, o quanto meno che lo dicano chiaramente ai cittadini di questa città e ai loro elettori, senza giri di parole - attacca l'esponente democratica -. Queste stesse forze politiche Libera Cesena, Movimento Cinque Stelle, Cesena Siamo Noi pur trovando posto grazie alle elezioni del 2014 fra i banchi del Consiglio comunale, non erano presenti al momento del voto e quindi ieri, come pare stiano facendo oggi, non hanno preso parte ad uno dei passaggi più importanti per la storia di questa città e di tutti i cesenati. Vi chiedo di partecipare alla discussione e al processo che è stato avviato, ve lo chiedono i cittadini cesenati. Credo sia una assunzione di responsabilità doverosa per un politico. Insomma attendiamo un cenno, un’idea, la partecipazione su un tema centralissimo per la storia futura e il benessere futuro dei nostri concittadini".

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