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M5S mette nel mirino la discarica della Busca: "Pericolo percolato"

"Forse la vicinanza del Comune con la Rocca Malatestiana spinge il Sindaco Lucchi verso soluzioni medievali? Nel 2013 sarebbe ora che Cesena adotti la raccolta differenziata totale, invece di continuare questa ridicola e ingiustificata sperimentazione graduale"

Il M5S rimarca le proprie "forti perplessità sulla gestione dei rifiuti a Cesena da parte di Hera e della Giunta del Sindaco Lucchi, e in particolare sulla discarica Rio della Busca. Perplessità che nascono prima ancora che essa fosse nata, quando i cittadini dei quartieri Borello e ValleSavio raccoglievano firme per opporsi alla costruzione, dopo la consulenza con geologi indipendenti. Tale consulenza infatti mostrava come l'ubicazione della discarica non fosse adeguata, al contrario di quanto descritto dalla analisi di HERAmbiente, per la presenza di processi di erosione quali calanchi e carsismo superficiale del rio busca e, non da meno, la vasta rete di cunicoli residui della vecchia miniera di zolfo nella valle limitrofa".

"Perplessità che ad oggi proseguono sul reale motivo di chiusura della stessa, si hanno infatti ben 3 versioni: la prima riguarda l'avvenuto riempimento e l'attesa di un eventuale abbassamento per continuare poi a riempirla ed estenderla. La seconda riguarda la fine della concessione (chiusa per 2013 e 2014), la terza riguarda l'uscita imprevista di percolato. Quest'ultima per noi è la più grave in quanto Hera ha dimostrato dalla fuoriuscita di percolato di non riuscire a gestire come da suo progetto l'impermeabilizzazione del fondo discarica e comunque la sua gestione".

"Per deroga richiesta da Hera sui materiali accettabili in discarica, sono presenti anche metalli pesanti e sostanze tossiche come arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, rame, selenio, antimonio, zinco, cloruri, solfati e doc, che non vorremmo e non sappiamo se possano finire anch'essi all'interno del percolato. Di fatto, nei mesi scorsi, sono state scattate foto con sostanze schiumogene all'interno del rio busca di ignota provenienza. Coincidenze? Non crediamo. Chiediamo pertanto di fare chiarezza sui reali motivi della chiusura e di fare luce sui danni subiti alla discarica e per via del percolato".

"Invece di proporre per Cesena la “strategia rifiuti zero entro il 2020”, pianificata da metropoli e città di ogni parte del mondo, ci sentiamo ancora proporre dal Sindaco Lucchi nel 2013 l’ampliamento della discarica e la prosecuzione della fase sperimentale della raccolta differenziata! Forse la vicinanza del Comune con la Rocca Malatestiana spinge il Sindaco Lucchi verso soluzioni medievali? Nel 2013 sarebbe ora che Cesena adotti la raccolta differenziata totale, invece di continuare questa ridicola e ingiustificata sperimentazione graduale: raccolta differenziata così come avviene con ottimi risultati da decine d’anni in ogni parte del mondo e in Italia, e come Hera stessa già realizza in altri comuni".

"Ci chiediamo inoltre che fine abbiano fatto i 700mila Euro spettanti agli abitanti di S.Carlo dal ricavato dei rifiuti e se la gestione del disagio da cattivo odore generato dalla discarica e dai tombini, oltre che inesistente sia inadeguata. La discarica di Sogliano ha portato benessere e ricchezza al territorio, pur in cambio di tanti aspetti criticabili e ingiustificabili. Oggi le discariche sono un evidente effetto di scelte passate sbagliate e da superare, ma chi ha chiesto di non avere la discarica della Busca vicino a casa, e l’ha dovuta subire per istituzioni pubbliche e aziendali sorde alle giustificate preoccupazioni, deve per lo meno essere risarcito per i disagi e i pericoli potenziali: invitiamo il Sindaco Lucchi a provvedere al più presto".

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