Rubicone, il sindaco di San Mauro: "Fondiamoci con Savignano"

Il sindaco Gianfranco Miro Gori rilancia l'ipotedi di fusione dei comuni di San Mauro Pascoli e Savignano: "Gatteo ha fatto un passo indietro, ma non possiamo più aspettare. Avanti con i processi di fusione"

“Se San Mauro e Savignano si fonderanno, lo decideranno i sammauresi e i savignanesi. Punto e basta”. Lo chiarisce Gianfranco Miro Gori, sindaco di San Mauro Pascoli e presidente dell’Unione dei Comuni del Rubicone, cercando di fare chiarezza sulle polemiche di questi giorni relative al processione di fusione dei comuni nel Rubicone. Un processo contrastato, che ha visto l’uscita di scena di Gatteo, dettasi contraria all’unificazione dei municipi.

“Si è parlato di una fantomatica commissione per il comune unico da insediare presso l'Unione dei comuni del Rubicone – dice Gori -. Ma a questa commissione come presidente dell'Unione stessa non ho mai fatto cenno”.

Gori ricorda il suo programma di mandato e riporta ad attualità alcune frasi in esso contenute: “Se, da un lato, infatti, i Comuni di San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone ritengono che l'Unione debba fatalmente sfociare in una fusione ossia nella costituzione di un solo comune dell'area del basso Rubicone; il Comune di Gatteo, dall'altro, propende per il proseguimento dell'Unione e il suo eventuale potenziamento. Ragion per cui si può prevedere uno scenario che vedrà l'avvio di un processo che, nella tornata delle elezioni amministrative del 2014, porterà allo scioglimento di due dei tre Comuni dell'Unione che daranno vita a un solo ente. Ciò, naturalmente, alla fine di un itinerario, all'interno del quale spicca un referendum popolare tra i cittadini dei due Comuni, che saranno chiamati a esprimersi pro o contro la fusione”.

Il sindaco Gori, dunque, sostiene che a questo punto si debba svolgere “il legittimo, anzi ineludibile e necessario incontro delle giunte comunali di San Mauro e Savignano per avviare il processo di fusione, che vedrà un percorso assai ampio coi cittadini protagonisti”.

“Il punto è solo uno – esorta Gori -: decidere di partire; fare i passi necessari (istituzionali e aperti alla partecipazione dei cittadini); arrivare al referendum: momento supremo della democrazia diretta. Detto in altri termini, se San Mauro e Savignano si fonderanno, lo decideranno i sammauresi e i savignanesi. Punto e basta”.
 

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