L'Espresso: "Lattuca ha i piedi in due staffe", la replica: "Nessuna incompatibilità"

Il deputato Enzo Lattuca è finito tra i nomi di un'inchiesta dell'Espresso sui parlamentari con "altri incarichi elettivi". La replica: "Nessuna incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di deputato"

Anche il deputato Enzo Lattuca è finito tra i nomi di un'inchiesta dell'Espresso sui parlamentari con “altri incarichi elettivi”. I dati pubblicati dalla testata sono frutto di una indagine dell'Associazione Openpolis (realizzata con i dati disponibili venerdi 5 aprile presso l'Anagrafe degli amministratori locali e regionali del ministero degli Interni) “che – si legge - ha messo a punto la tabella spulciando i curriculum”.

Dove starebbe quello che il giornalista Primo di Nicola chiama “un mezzo scandalo”? Lo spiegherebbe l'articolo 122 della Costituzione che recita: «Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento o ad un altro Consiglio regionale o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento Europeo».

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Ma Lattuca non si tira indietro e sulla propria pagina facebook replica a quella che definisce “la superficialissima inchiesta dell'Espresso”. “Sento – spiega - di dovere a tutti qualche spiegazione.
1. Non esiste alcuna forma di incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di deputato.
2. Non esiste alcun cumulo tra indennità e gettone di presenza ai consigli comunali (il Comune di Cesena risparmierà 1/30).
3. Ho messo a disposizione del mio gruppo consiliare la disponibilità a dimettermi così come a continuare e mi è stato chiesto di restare.
4. Nel caso in cui non riuscirò a partecipare alle sedute del consiglio comunale (finora non è mai accaduto) mi dimetterò immediatamente.
5. Nel 2009 ho preso un impegno con i cittadini di una comunità a cui sento di appartenere e a cui voglio molto bene. Se non ci saranno impedimenti di fatto onorerò l'impegno fino alla fine del mandato senza gravare sulle casse del Comune di Cesena.
6. Ritengo il Consiglio comunale un'istituzione che merita di essere rispettata e non snobbata”.

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