Elezioni regionali, Severi: "Ecco cosa fare su sicurezza, sanità, ambiente e agricoltura"

Il candidato al Consiglio regionale per +Europa, Psi e Pri Paolo Severi interverrà in un incontro al Circolo Endas di Ronta (via Ravennate, 5121) che si terrà martedì alle 20.45

Sicurezza, sanità, ambiente e agricoltura. Ne parlerà il candidato al Consiglio regionale per +Europa, Psi e Pri Paolo Severi in un incontro al Circolo Endas di Ronta (via Ravennate, 5121) che si terrà martedì alle 20.45. Interverranno anche Luca Ferrini, della circoscrizione di Forlì-Cesena ed assessore allo sviluppo economico, legalità e sicurezza; e Renato Lelli, segretario del Pri dell'Emilia Romagna.

Sul fronte "sicurezza e integrazione", evidenzia Severi, occorre "dare corpo a progetti di riqualificazione delle zone urbane più degradate delle città (spesso con locali sfitti e abbandonati) attraverso bandi, finanziamenti o agevolazioni, sia ai proprietari degli immobili, sia a quelli di associazioni (Onlus, APS e di volontariato), comitati di quartiere, cooperative sociali, ecc. per il trasferimento della propria sede operativa e per la realizzazione delle proprie attività (culturali, sociali, educative, ecc), purché si svolgano in quel quartiere. Il coinvolgimento dell'amministrazione comunale (in particolare dell'assessorato di riferimento) è vincolante". 

Cittadini e sanità: "Anche un sistema sanitario di qualità come quello della nostra regione può e deve innalzare i suoi standard, soprattutto nelle aree di maggior disagio, bisogno e potenziale discriminazione - sostiene Severi -. Quindi, da una parte dobbiamo evitare che peggiori, diamo sempre tutto e troppo per scontato e dovuto, ma non è così. Se abbiamo quello che abbiamo è perché chi lavora nel mondo socio-sanitario ci mette tutto il suo impegno e la sua professionalità ( e non sempre è facile, basta pensare ad episodi di violenza gratuita o addirittura di sequestro di ambulanze a proprio uso e consumo, senza minimamente pensare a chi a più bisogno)".

"Il Servizio sanitario nazionale, articolato nei Servizi sanitari regionali, è fondato sui principi dell’universalismo dell’assistenza, sull’uguaglianza di accesso, sulla solidarietà e sul finanziamento attraverso la fiscalità generale, va difeso dai continui attacchi (il sistema vale miliardi di euro, solo quello romagnolo ne vale più di 2), le tendenze iperliberiste sono sicuramente in crescita. A volte leggi e norme di riferimento farraginose e contraddittorie, che spesso si sommano a spinte a chiudersi nei propri confini, non aiutano - continua -. E per evitare che peggiori dobbiamo continuare sulla strada della ricerca, dell’innovazione e degli investimenti oculati. Senza ricerca (ma questo vale per tutti i settori) non c’è sanità, saremmo ancora ai tempi della peste o peggio. La ricerca deve interessare sia l’organizzazione interna e verso il cittadino sia la cura di patologie nuove e vecchie. Gli investimenti devono essere sempre su strumentazioni o strutture innovative di comprovato valore e orientati ai bisogni dei cittadini che risiedono sul quel territorio. La ricerca deve interessare sia i centri di eccellenza (ospedali), sia i servizi di prossimità al cittadino che ha una scarsa mobilità (es: anziani, persone con patologie particolarmente debilitanti, ecc). Maggiore spinta alla diffusione e utilizzo del Fascicolo Sanitario".

Agricoltura: per Severi "l’agricoltore va posto al centro delle leggi regionali, nazionali ed europee che regolano la filiera agro-alimentare, perché gran parte delle imprese agricole italiane sta attraversando un momento di grande difficoltà e di incertezza, generata dal mutamento dello scenario socio-politico-economico di riferimento. Questa situazione di incertezza si ripercuote su tutto il sistema agroalimentare, dalle imprese di produzione e distribuzione di mezzi tecnici ai liberi professionisti agronomi, dalla cooperazione agricola alle industrie agroalimentari. Tre sono sicuramente i fattori a mio avviso che incidono sulla attuale situazione agricola. I prezzi sono sempre più mutevoli e stagnanti Le relazioni commerciali all’interno delle filiere sono fortemente mutate per effetto delle nuove
abitudini alimentari e distributive (grande, media e piccola distribuzione). Le disponibilità per gli agricoltori dei fattori produttivi che mutano per effetto del progresso tecnico e di nuove relazioni".

Ambiente, dice Severi: "Un’economia prospera e aperta non può che essere un’economia pulita e sostenibile, che assicuri alle nuove generazioni un benessere superiore a quello attuale: vogliamo andare con decisione verso un sistema di trasporti sostenibile, preferendo la realizzazione di vie di comunicazione e trasporto su rotaia rispetto a quelle tradizionali su gomma e favorendo ancora di più la transizione energetica verso fonti rinnovabili. Dobbiamo liberarci progressivamente della plastica monouso non compostabile, scoraggiandone l’utilizzo anche a livello regionale, favorire l’economia circolare e un ciclo virtuoso di riutilizzo e rigenerazione dei rifiuti. Vogliamo introdurre sistemi – anche assicurativi – che quantifichino il costo del danno ambientale secondo il criterio “chi inquina di meno paga di meno”. Incentivi economici alle piccole e medie imprese che decidono dell'investire su risparmio energetico, riduzione dei rifiuti, telelavoro, transizione dalla plastica a materiali compostabili (es. imballaggi), utilizzo di beni di consumo riciclati (es. carta riciclata) o prodotti rigenerati. Estensione poi a tutte le imprese, a partire da quelle pubbliche e da quelle private più grandi, del progetto
Cambiamomarcia:  https://www.comune.cesena.fc.it/cambiamomarcia".

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