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Elezioni, Baredi: "Agire subito su liste d’attesa ed emodinamica h24"

E' quanto afferma Maria Elena Baredi, candidata al Consiglio comunale di "Asinistra Cesena"

"C’è una crescente debolezza culturale e politica sulla difesa del sistema sanitario nazionale e pubblico". E' quanto afferma Maria Elena Baredi, candidata al Consiglio comunale di "Asinistra Cesena". "Oggi più che mai deve essere universale, globale e solidale mentre sta scivolando verso il privato e le assicurazioni aziendali, mortificando gli intenti della nostra Carta Costituzionale che, caso unico tra le costituzioni, la individua come diritto fondamentale (art.32) - prosegue Baredi -. Le liste d’attesa sono un problema di cui la nuova amministrazione deve preoccuparsi immediatamente. Non è accettabile che i cittadini attendano anche mesi per delle prestazioni sanitarie che privatamente o intramoenia, nella stessa struttura pubblica, vengono garantite in molti meno giorni. Dobbiamo accelerare ulteriormente nel metodo dell’”accesso diretto” sperimentato con successo in alcune realtà tra cui Pisa che, con una organizzazione a rete, ha abbassato fino a 3 giorni l’accesso alle prime visite specialistiche per numerose prestazioni".

Per la candidata di "Asinistra Cesena" "bisogna rafforzare il Cup, ampliare le fasce orarie delle prestazioni e mettere finalmente a sistema la rete informatica dell’azienda unica. Occorre programmare a livello romagnolo i servizi ad alta specializzazione, ma dobbiamo anche garantire a tutte le realtà territoriali quei servizi essenziali e vitali che devono restare a disposizione di ciascuno in ogni ospedale. Rimane inoltre drammaticamente irrisolta la questione dell’h24 di cardiologia al Bufalini che denunciamo da oltre 6 anni. 5000 firme raccolte con una petizione popolare hanno incontrato solo il silenzio come risposta del direttore generale".

"Apprezziamo che Enzo Lattuca, candidato sindaco che sosteniamo, abbia voluto inserire nel programma di coalizione “il ripristino immediato di questo servizio”, una delle condizioni che avevamo posto per la nostra adesione. Su questo non abbasseremo la guardia - conclude -. Occorre rilanciare l’ospedale Bufalini per come è qui ed ora, con un piano strategico che abbia una visione integrata dei servizi. Altrimenti il rischio è che si vada a immaginare e realizzare un ospedale nuovo che ospiterà servizi, strutture e reparti già inadeguati. Bisogna agire subito per impedire che i migliori professionisti se ne vadano da Cesena, come sta accadendo, e che anzi il Bufalini venga percepito come un polo d’eccellenza capace di attirare professionalità. Troppo spesso in questi anni abbiamo assistito a un vuoto politico e una delega in bianco a dirigenti e direttori che non sempre sono stati all’altezza del proprio compito". 

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