Cesenatico, l'ospedale 'Marconi' a rischio declassamento. Il Pd 'striglia' Buda

"Negli ultimi mesi circolano con insistenza indiscrezioni secondo le quali anche l’ospedale Ginesio Marconi di Cesenatico sarebbe tra le strutture ricomprese nel piano di conversione", evidenziano gli esponenti democratici locali.

Il Partito democratico di Cesenatico in difesa dell'ospedale "Marconi". La segreteria e il gruppo consiliare hanno evidenziato in una lettera inviata al sindaco Roberto Buda che la località cesenaticense necessità dei reparti di Medicina e di Lungodegenza, e il Punto di Primo Intervento, possibilmente potenziati e attrezzati per le particolari esigenze del periodo estivo. Viene inoltre rimarcato che il nosocomio è un punto di riferimento da decenni.

Esordisce la lettera: "dal primo gennaio ha preso avvio l’attività della Ausl unica romagnola, un progetto innovativo che si propone di ridisegnare la gestione dei servizi sanitari locali, perseguendo politiche di Area Vasta finalizzate ad ottimizzare e snellire i processi amministrativi mantenendo un’alta qualità dei servizi erogati. Tale novità si inserisce in una fase di cambiamento che coinvolge le politiche sanitarie regionali. Dopo gli interventi legislativi di Spending Review del 2012, e la conseguente riduzione delle risorse a disposizione, è considerata impellente la necessità di ridisegnare il sistema sanitario regionale e, in particolare, le strutture ospedaliere. In quest’ottica, il progetto di ridisegno andrebbe a coinvolgere quelle strutture di piccole dimensioni che verrebbero convertite nei cosiddetti Ospedali di Comunità; delle strutture - facenti parte delle cosiddette Cure Intermedie -  che prevedono la chiusura dei reparti esistenti, moduli (in media) di 15-20 letti con bassa intensità assistenziale, la presenza degli infermieri 24 ore su 24 e l'assistenza medica garantita solo dai medici curanti dei degenti, e non più da medici ospedalieri. Il paziente tipo al quale si dovrebbe rivolgere questo modello è prevalentemente molto anziano, con più patologie o sofferente per una particolare fragilità sociale".

"Negli ultimi mesi circolano con insistenza indiscrezioni secondo le quali anche l’ospedale Ginesio Marconi di Cesenatico sarebbe tra le strutture ricomprese nel piano di conversione - evidenziano gli esponenti democratici locali -. Il Partito Democratico di Cesenatico è contrario ad ogni tipo di operazione di declassamento o conversione che possa coinvolgere l’ospedale della nostra città. Cesenatico è una cittadina di oltre 25.000 abitanti, il cui ospedale è per la cittadinanza punto di riferimento da decenni; il suo Punto di Primo Intervento ha un ruolo cruciale in quanto unico PPI nel tratto di costa compreso tra Cervia, Cesenatico, Gatteo Mare, Savignano Mare, San Mauro Mare e Bellaria. Nei mesi estivi Cesenatico raggiunge una popolazione superiore ai 120.000 abitanti con circa 4 milioni di presenze turistiche calcolate durante i dodici mesi".

"É chiaro che un eventuale declassamento della struttura, compreso il conseguente  ridimensionamento del Punto di Primo Intervento, che non potrà più avere un medico ospedaliero, comporterebbe una perdita enorme, del tutto ingiustificata rispetto alla mole dei bisogni di servizi sanitari che una città a forte vocazione turistica come Cesenatico esprime - chiosano i gruppi consiliari e la segreteria del Pd -. Inoltre, il danno sarebbe incalcolabile anche per la competitività territoriale della città. Tutti gli indici di attrattività turistica dei territori comprendono tra le infrastrutture essenziali la presenza di posti letto ospedalieri all'interno di veri e propri reparti e punti di primo intervento. Il rischio di una marcata e strutturale diminuzione della competitività di Cesenatico come destinazione turistica è molto serio".

"L’ospedale Marconi - proseguono - ha visto un'importante riconversione nel 2011, con il Piano Attuativo Locale che ha previsto per Cesenatico: una vocazione importante all'interno del sistema di Area Vasta connotata da un orientamento medico-riabilitativo, stante la presenza di funzioni di degenza di Medicina, Lungodegenza e Riabilitazione intensiva ed estensiva; la conferma di funzioni essenziali in relazione alle esigenze del turismo estivo (Punto di Primo Intervento con medici ospedalieri, 118 con ambulanze medicalizzate, servizio di Dialisi Estiva, Radiologia, Guardia Media Turistica);  l'ingresso del Nucleo di Cura Primaria all'interno dell'ospedale, con presenza fisica dei medici di base 12 ore al giorno; l'ingresso, altresì, di medici pediatri e infermieri specialisti della locale Unità Pediatrica di Cure Primarie, in grado di fornire assistenza pediatrica nella fascia oraria 8-20; il trasferimento degli uffici e servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica, ora in Largo San Giacomo, all'interno del Marconi".

Proseguono dal Pd: "Ad oggi, questi ultimi due punti non sono stati realizzati, perdendo un'ottima occasione di riqualificazione e miglioramento dell'offerta. Inoltre, il PAL prevedeva la realizzazione di una piscina per attività riabilitative altamente specializzate. Non abbiamo sentito il Sindaco, in questi tre anni, dire una sola parola per sollecitare la completa attuazione del Piano per la parte prevista per il nostro ospedale. Non ci risulta neppure che il Sindaco di Cesenatico - dal giugno 2011 ad oggi - abbia prodotto atti (lettere, documenti, delibere, mozioni ecc) con i quali abbia richiesto un potenziamento o una maggior valorizzazione della struttura ospedaliera; tutto questo nonostante la strumentalizzazione della campagna elettorale e le roboanti promesse".

"Attualmente, nel dibattito pubblico locale, sono ancora presenti posizioni iperboliche che parlano di un grande “Ospedale della Costa” o di “Pronto Soccorso della Costa”: le riteniamo entrambe irrealizzabili, stante l'attuale contesto sanitario locale e nazionale - continuano -. Il Partito Democratico di Cesenatico intende fornire il proprio contributo per avere un ospedale che possa rispondere ai bisogni dei cittadini e dei tanti turisti che la frequentano, senza prospettare scenari difficilmente realizzabili. Riteniamo che Cesenatico, debba avere il suo ospedale, con il Reparto di Medicina e di Lungodegenza, e il Punto di Primo Intervento, possibilmente potenziati e attrezzati per le particolari esigenze del periodo estivo".

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Concludono: "Un discorso a parte merita il Reparto di Riabilitazione, che è un reparto candidato a svolgere il ruolo essenziale di hub della rete: unica struttura pubblica presente in Area Vasta con il servizio di riabilitazione intensiva. Cesenatico presenta quindi caratteristiche tali da dover accogliere ancora un ospedale nel senso proprio del termine, dotato di medici e reparti. Un suo declassamento causerebbe un peggior servizio alla comunità locale e una pericolosa perdita di competitività economica. Il Partito Democratico di Cesenatico è per la difesa del suo ospedale. Chiediamo al Sindaco atti concreti dopo 3 anni di colpevole inerzia".

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