Lega: "Meno sindaci star, ma più sindaci manager"

Meno sindaci star e più sindaci senza troppe fantasie, concreti e con i piedi per terra" è lo slogan della Celletti che attacca sull'urbanistica

“Lucchi copia lo slogan datato di un big del Pd (“Liberiamo il futuro”) e prepara la campagna elettorale per le prossime amministrative, sciorinando, in un luogo facile e amico come la festa del Pd, una serie di progetti che fanno tremare le vene ai polsi a quei cesenati che temono le visioni autoreferenziali del sindaco” inizia così la nota al vetriolo di Antonella Celletti (Lega Nord) con un chiaro richiamo al progetto Savio beach.

“Chi governa – si legge - non dovrebbe farsi bello con quel che sogna e progetta sulla carta o a parole per compiacere il proprio ego, ma con quello che ottiene e realizza per il bene della collettività. E nella nostra città c’è poco da stare allegri. Non c’è quasi un progetto urbanistico o architettonico, progettato negli ultimi anni, che sia stato portato a termine nella sua interezza o nella sua forma originaria. Progetti faraonici, avulsi dal contesto culturale cesenate, che hanno significato enormi risorse pubbliche spese per avere una serie di opere incompiute e già vecchie prima di essere finite. Vedi via Battisti, vedi l’ex Zuccherificio, ecc”.

Meno sindaci star e più sindaci senza troppe fantasie, concreti e con i piedi per terra – è lo slogan della Celletti che prosegue - Soprattutto ci vogliono sindaci disposti ad ascoltare, consapevoli del fatto che un conto è il loro programma elettorale, un altro conto è amministrare una comunità che al 48 per cento questo programma non lo ha condiviso. Una comunità, quella cesenate, che, in gran parte, si trova oggi a fronteggiare una crisi per nulla alleviata, anzi peggiorata, dalle iniziative del governo Monti e che, dall’altra parte, si trova un sindaco che progetta, per esempio, la chiusura di tutte le piazze del centro storico, causando danni enormi non solo al commercio e ai proprietari di immobili, ma soprattutto ai residenti, che già di disagi ne devono vivere troppi”.

Lo stesso sindaco – conclude - che ritira fuori dal cilindro la Savio beach, da realizzarsi fra i due ponti. Senza però spiegare come sia possibile concretizzare un progetto con il rischio esondazioni, con l’inquinamento del fiume, con la mancanza di acqua in periodi siccitosi, con la tutela ambientale e della fauna e flora fluviali, mettendo d’accordo tutte le normative vigenti. Sogni, appunto. Progetti che soddisfano l’ego di chi li propone e crede, con questi, di risolvere i problemi veri della città”.

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