Celletti (Lega): "L'evento a Cesena non coglie il significato della giornata della cultura ebraica"

"Il 6 settembre si dovrebbero organizzare iniziative per rappresentare la vivacità e l’attualità del patrimonio culturale ebraico"

“Caro Assessore alla Cultura del Comune di Cesena, ho letto le motivazioni dell’iniziativa promossa dall’amministrazione per la Giornata europea della cultura ebraica. La mia opinione, ma non solo, è che non si sia compreso appieno il significato di questa ricorrenza, che non è una ripetizione della Giornata delle Memoria, ma tutt’altro. Il 6 settembre si dovrebbero organizzare iniziative per rappresentare la vivacità e l’attualità del patrimonio culturale ebraico che anche in Italia ha dato frutti eccelsi senza soluzione di continuità dal secondo secolo a.C". Lo scrive la consigliera comunale della Lega Antonella Celletti.

"L’obiettivo della Giornata, dunque, non può e non deve essere una riproposizione dell’immensa tragedia della Shoah, ma quello di diffondere la conoscenza dell’universo culturale ebraico incredibilmente ricco e vitale in Italia, come in tutti i Paesi dove agli ebrei è consentito vivere e, soprattutto, in Israele. Sgombriamo il campo dagli equivoci: la memoria della Shoah deve rimanere impressa in tutti noi, nella quotidianità, perché non possa ripetersi mai più, anche se non mi sembra che ci siano molte prese di posizione contro gruppi terroristici e stati che dichiarano come loro obiettivo primario la distruzione del popolo ebraico e la cancellazione del loro Stato, Israele".

"Ma il 6 settembre dovrebbe essere dedicato ad altro. A Cesena non ci sono percorsi archeologici o storici di sapore ‘ebraico’? Si sarebbero potuti organizzare altri eventi, da spettacoli a degustazioni di cibi kasher, da proiezioni cinematografiche a conferenze sulla presenza ebraica in città e in Romagna. Le nuove generazioni, purtroppo, associano l’ebraismo esclusivamente alla Shoah senza conoscere la storia, l’arte, le tradizioni, la civiltà e la cultura millenaria degli ebrei. Ma è solo con la conoscenza a 360 gradi che si possono capire tanti eventi del passato e, soprattutto, sradicare tanti stereotipi dell’antisemitismo. Caro Assessore alla Cultura, l’iniziativa promossa a Cesena è quindi stonata. In primo luogo, desta qualche perplessità il fatto che le pietre d’inciampo non siano ancora al loro posto, nonostante sia passato quasi un anno dalla decisione unanime del Consiglio comunale di installarle. In secondo luogo, la strumentalità delle motivazioni addotte per l’iniziativa che, certamente, è lontana dallo spirito della Giornata”.
 

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