Gambettola, manovra straordinaria: aumenta l’aliquota dell’addizionale Irpef

“La manovra che abbiamo approvato è una manovra straordinaria - evidenzia Sanulli - dettata dalla contingenza e anche dalla celerità di dover reperire le risorse necessarie che ci eviteranno, a fine anno, di incorrere nel peggio, cioè: sforare il patto di stabilità"

Il Consiglio Comunale di Gambettola ha deliberato le nuove aliquote dell’addizionale Irpef che entreranno in vigore con l’ultima variazione utile al bilancio di previsione 2014, lasciando invece invariate le tasse sugli immobili: Tasi e Imu. Si tratta di una manovra che l’Amministrazione ha dovuto introdurre per scongiurare il pericolo di sforamento del Patto di Stabilità. "Sì perché, nonostante il Comune di Gambettola sia un comune virtuoso – spiega il sindaco Roberto Sanulli – con un bilancio sano e con un indice di indebitamento tra i più bassi del territorio, i meccanismi perversi del patto vincolano le nostre possibilità di investimento e ci impediscono di poter pienamente disporre delle risorse che abbiamo in cassa; di fatto veniamo accumunati a tutti quegli altri enti che virtuosi non lo sono mai stati”.

Manovra straordinaria . “La manovra che abbiamo approvato è una manovra straordinaria - evidenzia Sanulli - dettata dalla contingenza e anche dalla celerità di dover reperire le risorse necessarie che ci eviteranno, a fine anno, di incorrere nel peggio, cioè: sforare il patto di stabilità. Le cui conseguenze sarebbero di certo nefaste: incorreremmo in diverse tipologie di sanzioni che bloccherebbero di fatto l’attività del nostro Comune, da quelle ordinarie fino all’erogazione dei servizi, mettendo fine alla possibilità di programmazione, per continuare a rispondere ai bisogni della comunità. Sforare il patto è un’eventualità che bisogna evitare ad ogni costo, perché sarebbe impensabile non garantire più i servizi ai nostri concittadini. Allo stato attuale, la leva fiscale rimane l’unica strada percorribile, il Comune non ha altre possibilità per reperire le risorse necessarie”.

Come cambia l’addizionale Irpef - La misura approvata prevede un aumento dell’aliquota Irpef modulata e progressiva rispetto agli scaglioni di reddito, andando a pesare su chi ha di più (senza comunque ricorrere all’aliquota massima), allo stesso tempo abbiamo introdotto una “no tax area”. Fino ad oggi, infatti, tutti i contribuenti pagavano in misura di un’aliquota pari allo 0,4%. Con le modifiche approvate, abbiamo introdotto 6 fasce, con l’applicazione di aliquote diversificate: i redditi fino a 10mila euro saranno completamente esenti, mentre, ad esempio, per redditi imponibili di 20 mila euro ci sarà un aumento di qualche decina di euro l’anno.

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Al lavoro per il bilancio 2015 - “Nonostante l’aumento - puntualizza il primo cittadino - ci teniamo a sottolineare che il Comune di Gambettola è, e resta, uno dei comuni con la più bassa tassazione pro-capite del comprensorio: partivamo infatti dal minimo imponibile e continuiamo a non ricorrere al rincaro massimo. Il nostro obiettivo rimane quello di continuare a garantire servizi alla cittadinanza di concerto con la salvaguardia del patto di stabilità. Auspichiamo che dal Governo e dall’Europa arrivino segnali di cambiamento, meno rigore e più crescita, cioè politiche di allentamento dei vincoli del patto che, ad oggi, soffoca gli enti locali e in particolare i comuni virtuosi come il nostro, limitando l’attività di programmazione e di investimento in opere di pubblica utilità, fondamentali per la ripresa economica e del lavoro. I comuni sono, infatti, quotidianamente impegnati a ridurre l’indebitamento del paese, a un’oculata spending review, a chiedere sforzi ai propri cittadini, ma attanagliati nei vincoli di un patto che non permette di investire le risorse che si hanno a disposizione. Come Amministrazione, intanto, ci siamo già messi al lavoro per predisporre il bilancio di previsione 2015: intendiamo introdurre parametri di equità che indichino come indirizzare e verso chi i nostri servizi e per capire quali margini di manovra abbiamo in un orizzonte, quello politico italiano, in cui ormai purtroppo si naviga a vista”.

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