Giornata della Memoria, le iniziative a Bagno di Romagna

Sabato è prevista la proiezione del film “This must be the place” di Paolo Sorrentino e la presentazione a cura del prof. Roberto Greggi, al mattino sarà riservato ai ragazzi del liceo Righi di Bagno di Romagna

In occasione della Giornata della Memoria, l’assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Anpi Alto Savio organizzano e promuovono proiezioni cinematografiche al teatro Garibaldi di San Piero in Bagno nel 71° anniversario dell’apertura dei cancelli di Aushwitz, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti. Sabato è prevista la proiezione del film “This must be the place” di Paolo Sorrentino e la presentazione a cura del prof. Roberto Greggi, al mattino sarà riservato ai ragazzi del liceo Righi di Bagno di Romagna e alla sera la visione verrà replicata alle 20.30 aperto a tutti con ingresso a pagamento di 3 euro. A queste proiezioni in programma in questi giorni in ricordo della Shoa, seguirà tra febbraio e aprile sempre presso il teatro Garibaldi, un ciclo di proiezioni cinematografiche di carattere storico-culturale,  dedicate al Centenario della Grande Guerra, alla giornata internazionale della donna, alla Resistenza e seconda guerra mondiale.

“Ripercorrere quel dolore, nel Giorno della Memoria -afferma l’assessore Enrica Lazzari- significa rendere onore anche da parte della nostra comunità alle vittime della Shoah, ma soprattutto ricordare e affermare con convinzione che ciò che è stato non si può tacere, non si può ignorare e tantomeno dimenticare. La testimonianza deve diventare un’azione concreta, giorno dopo giorno in difesa delle vittime dell’intolleranza attraverso la tutela di ogni forma di discriminazione e di violenza, soprattutto in uno scenario attuale che riguarda fenomeni di migrazione sempre più complesse, profughi e i rifugiati, fughe di massa e migliaia di morti in mare e terra che sono il danno collaterale di una serie di guerre. È proprio partendo dall’educazione dei nostri giovani a non essere indifferenti, che si può coltivare una solidarietà verso chi richiede aiuto o semplicemente verso chi appare diverso da noi, la celebrazione di questa ricorrenza comporta un impegno concreto per prendere consapevolezza di ciò che è accaduto, affinché il ricordo non possa essere cancellato.” 

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