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Cronaca Fiorenzuola / Via Vittorio Alfieri

Terrore nel condominio, minaccia l'ex moglie armato di coltello: serve una scarica di Taser per bloccarlo e arrestarlo

La segnalazione è arrivata da una condomina che in quel momento stava proteggendo, nella sua abitazione, la vittima insieme alla figlia minorenne dall’ex marito che era fuori dalla porta, armato di coltello

Una notte di terrore in un condominio che è stata strocata dalla Polizia di Stato, arrestato un uomo che minacciava di morte l'ex moglie brandendo un grosso coltello. La sua furia si è riversata anche contro gli agenti del Commissariato di Polizia di Cesena. Erano le 4.20 circa della notte tra sabato e domenica, quando la Sala Operativa del Commissariato ha ricevuto una segnalazione in merito ad un uomo che armato di coltello minacciava la sua ex moglie all’interno di un condominio in via Alfieri. 

La segnalazione è arrivata da una condomina che in quel momento stava proteggendo, nella sua abitazione, la vittima insieme alla figlia minorenne dall’ex marito che era fuori dalla porta, armato di coltello.  Subito i poliziotti si sono precipitati sul posto, e si sono trovati di fronte un uomo di origine straniera a torso nudo che, all’ingresso del condominio, brandiva un coltello di grosse dimensioni. L’uomo non appena ha visto i poliziotti ha iniziato a minacciarli “Vi ammazzo”, senza mai smettere di impugnare il coltello. 

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Inutili tutti i tentativi di fargli buttare a terra il grosso coltello. A quel punto, valutata la pericolosità della situazione e la necessità di bloccare l’uomo armato, i poliziotti sono stati costretti ad estrarre il Taser, dando avvio alla procedura di avvertimento nei suoi confronti, intimandogli ancora una volta di mettere giù il coltello. Le minacce sono proseguite e l'uomo ha anche simulato più volte un fendente contro di loro. Il marocchino, ormai totalmente fuori controllo, a un certo punto ha rivolto l’arma verso di sé minacciando atti di autolesionismo. E’ a quel punto che i due agenti hanno deciso di utilizzare l’arma ad impulsi elettrici per bloccare il soggetto ed evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente.  Una volta immobilizzato, l’uomo è stato ammanettato e portato in Commissariato.

A seguito della ricostruzione dei fatti da parte della Polizia, è emerso che il soggetto era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale da circa un anno e che quella sera si era recato in uno stato di forte alterazione, dovuto all’uso di alcool, nell’abitazione della ormai ex moglie e in quelle condizioni aveva preso a minacciare e ad aggredire la donna alla presenza della figlia minore, tanto da costringere entrambe a cercare riparo a casa di una vicina. Il coltello sarebbe stato recuperato all’interno dell’appartamento, è stata colpita ripetutamente la porta dell’appartamento nel quale madre e figlia si erano rifugiate. I minuti di folia sono proseguiti quando il marocchino si è riversato in strada, sempre con in pugno l’arma, dove ha iniziato a infierire contro alcune auto parcheggiate.  La Polizia ha denunciato l'uomo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, atti persecutori e violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.  Ora si trova in carcere nell’attesa di giudizio.

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