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Dal campo direttamente a casa: quattro ragazzi sfidano la pandemia e diventano ortolani

In un’epoca dove smart-working e mantenimento della distanza fisica sono sempre più diffusi, c’è un gruppo di giovani cesenati che trova successo lavorando sul campo, in tutti i sensi. Filippo Casali, Riccardo Brandolini, Raffaele Rattini e Samuele Lombardi, ragazzi di, rispettivamente, 24, 23, 26 e 22 anni, sono riusciti a fare della loro passione per l’agricoltura, un lavoro. L’idea di rivoluzionare il mondo agricolo, che accumuna i ragazzi, li ha portati nel 2019 a fondare “Green Project”, attività agricola che si pone l’obiettivo di aumentare la qualità sul tavolo del consumatore, portando in tavola merce proveniente direttamente dai campi, evitando ulteriori passaggi.

Il progetto è nato da un’idea di Casali, l’unico con alle spalle studi agrari, che ha poi coinvolto gli amici. Per ora, si sta rivelando un vero successo l’attività dei cesenati: “Evadiamo circa 500 ordini a settimana, di cui 80/90 sulla provincia di Bologna, mentre gli altri sui territori di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini”. “Abbiamo abituato la clientela a consumare solo prodotti di stagione – continua Casali – la gente delle nostre parti apprezza soprattutto cavoli e finocchi”. Non sono disponibili unicamente specialità del nostro territorio, svela Brandolini: “Collaboriamo con aziende agricole della Sicilia, quindi abbiamo anche gli agrumi”.

Parte del successo dei ragazzi è anche dovuto al supporto tecnologico, che affianca un’attività tradizionale come l’agricoltura. Oltre ad essersi fatti conoscere attraverso la pubblicità su social network e motori di ricerca, hanno reso possibile gli ordini da casa, che consegnano poi loro personalmente. Spiega il corretto iter Rattini, il maggiore per età dei quattro soci: “Si parte dal sito, dove è possibile fare l’ordinazione. Il catalogo si divide in frutta fresca, verdura fresca e green box. Una volta fatta questa scelta, appare il catalogo dei nostri prodotti ed è possibile fare sia una spesa sfusa dei prodotti, che sceglierli all’interno della green box”.

Se il Covid è stato un grosso problema per tante attività, lo stesso non può dirsi per Green Project, che è stata spinta dalla pandemia. “Le persone hanno imparato a conoscerci per esigenza - svela Lombardi - non potendo uscire, hanno preferito noi che effettuiamo consegne a domicilio di prodotti nostri”. La giornata lavorativa dei ragazzi, racconta il 22enne, comincia presto, ed è piuttosto intensa: “La mattina raccolgo e faccio i lavori essenziali alla produzione, il pomeriggio consegniamo fino a sera, se rimane tempo, in estate, torniamo in campagna per finire i nostri lavori”. L’aumento della produzione e della clientela non sono gli unici obiettivi futuri dei ragazzi: “Vogliamo portare sempre più qualità a casa delle persone – chiude Casali - abituandole ad un nuovo modo di alimentarsi soprattutto per quanto riguarda la materia prima agricola”.

Francesco Botta

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