Le Giornate Fai d'Autunno alla scoperta di Palazzo Oir e dello studio di Arnaldo Mussolini

  • Dove
    sedi varie - vedi programma
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 17/10/2020 al 25/10/2020
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Le Giornate Fai d’Autunno tornano e raddoppiano. Il Fondo Ambiente Italiano, per la prima volta nella storia, propone due fine settimana consecutivi di aperture straordinarie in tutta Italia. I due weekend in programma sono sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. 

Una decisione presa per soddisfare la “voglia di bellezza” delle migliaia di persone che tradizionalmente partecipano alle manifestazioni del Fai e offrire loro non uno, bensì due fine settimana per scoprire beni diversi, nella propria città o in altre ancora inesplorate. 

Come sempre saranno visitabili centinaia di luoghi inaccessibili o poco valorizzati da nord a sud della Penisola, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. Le visite sono a contributo con prenotazione online vivamente consigliata su www.giornatefai.it. I posti sono limitati.

Tanti i luoghi da ammirare anche in Romagna: dalla passeggiata lungo il corso del fiume Ronco alla Rocca Di Forlimpopoli, dal Podere Pantaleone al Parco di Villa Emaldi. Un panorama variegato che propone la visita di alcuni palazzi e dimore storiche, ma anche trekking e passeggiate nel cuore della natura.

A Cesena

Nel primo e nel secondo weekend si possono visitare:
Palazzo Oir a Cesena. Il Palazzo dell’Ospedale e Istituzioni Riunite (O.I.R.) fu edificato tra il 1776 e il 1795 sulla base di un progetto dell’architetto milanese Agostino Azzolini, eseguito con la collaborazione del tecnico cesenate Sebastiano Sassi. Proprio qui sorgeva in passato il quattrocentesco ospedale del Crocefisso di cui il Palazzo mantenne la funzione di accoglienza, cura e assistenza. La parte posteriore dell’edificio fu infatti adibita ad ospedale fino al periodo napoleonico e a brefotrofio fino alla fine dell’Ottocento, ma alla fine degli anni ’50 del secolo scorso fu demolita per lasciare posto ad una nuova galleria commerciale e ad un condominio. Acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio nel 2007, il Palazzo è stato di recente donato alla Città di Cesena per ospitare la nuova pinacoteca cittadina. Oggi, si trova in attesa di restauro, ma i suoi spazi suggestivi ci racconteranno il volto futuro della città. Turni di vista ore 12, 13 e 14.

Lo Studio privato di Arnaldo Mussolini a Mercato Saraceno. Un luogo silenzioso, immerso nel verde, un poggio da cui osservare tutta la valle. Qui, Arnaldo Mussolini decise di stabilire il proprio studio privato, in quello che ancora oggi è il palazzo di famiglia della moglie, Augusta Bondanini. Tutto è rimasto come allora, i mobili, gli arredi, i libri, la scrivania, il telefono con il quale comunicare direttamente con la redazione milanese del "Popolo d'Italia", quotidiano di cui fu direttore dal 1922 al 1931. Ad aprirsi, in esclusiva per noi, saranno dunque le porte di uno spazio misterioso, dove le passioni dell'uomo, incontrarono la forza della propaganda politica di regime. Visite ore 10, 11, 12, 15, 16 e 17.

A Forlì

Nel primo e nel secondo weekend si possono visitare:
Il canale Ravaldino. La passeggiata si snoderà per le vie del centro storico di Forlì partendo dalla Rocca di Ravaldino (dove alimentava il grande e profondo fossato) e arrivando in via mulino Ripa (unico tratto del centro storico in cui è ancora scoperto). Il percorso seguirà le tracce del canale interrato, soffermandosi su alcune tappe di interesse come il Ponte del Pane, il Ponte dei Cavalieri e alcuni mulini oramai convertiti ad altro uso. Turni di visita: 10.00 - 11.00 - 15.00 - 16.00 Max. 15 persone per gruppo. La passeggiata durerà circa un'ora e mezza. Si consigliano scarpe comode.

La Rocca di Forlimpopoli. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2020, i visitatori saranno condotti alla scoperta della lunga e appassionante storia di questo luogo, silenzioso testimone degli accadimenti che si sono succeduti a Forlimpopoli nei secoli: dalle complesse vicende edilizie, agli eventi – anche oscuri e drammatici – che si sono svolti all’interno delle sue mura, ai personaggi che qui hanno abitato e che a questo luogo hanno indissolubilmente legato il proprio nome e la propria fama. Il percorso di visita prevede la salita ai camminamenti di ronda, normalmente non accessibili al pubblico, da cui sarà possibile godere del suggestivo panorama sulla città e sulle colline circostanti. urni visita ogni ora. Max. 15 persone per gruppo.

Chiesa di Santa Margherita e Ruderi della Torre della Rondinaia. La visita delle emergenze storico-artistiche si svolgerà durante un percorso di trekking, adatto a escursionisti allenati, al seguito di guide ambientali escursionistiche abilitate. La camminata, attraverso un percorso ad anello con vista panoramica sulla valle del Bidente, si articolerà nei due tempi dell'andata e del ritorno, intervallati da soste all'aperto e nei locali della Casa degli Alpini, per consumare il pranzo al sacco e scoprire la chiesa e la torre. Durata prevista: 4 ore totali di cammino + pause Lunghezza percorso (andata + ritorno): 10,5 km Dislivello: circa 300 m; Ascesa totale: circa 670 metri Difficoltà: medio/alta Equipaggiamento obbligatorio: acqua, pranzo al sacco, mascherina, gel igienizzante, scarponi alla caviglia con suola scolpita, calzini idonei, abbigliamento consono alla stagione e alla quota (700 mslm), pantaloni lunghi, zaino, Kway, felpa, snack e maglietta di ricambio, consigliato cappello. Orari di partenza: 10.00; 11.00

Solo nel primo weekend (17 e 18 ottobre):
Passeggiata naturalistica lungo i meandri del fiume Ronco. Il percorso di visita prende avvio dal parcheggio del Golf Club “I Fiordalisi” a Magliano di Forlì e conduce fino al lago FO.MA e, da qui, si spinge fino al guado in corrispondenza della frazione di Selbagnone, in prossimità di una cava per l’estrazione di inerti oggi ancora attiva. Lungo il percorso si possono ammirare numerosi corpi d’acqua corrente e stagnante circondati da una fitta e variegata vegetazione costituita da boscaglie e boschi di tipo ripariale caratterizzati dalla presenza di salici, pioppi e ontani e, ancora, da specie palustri e da qualche elemento tipico della foresta asciutta. L’area ospita specie faunistiche di grande pregio e interesse naturalistico tra cui uccelli come il martin pescatore, il tarabusino e la bigia padovana; anfibi come il tritone crestato, la raganella italica; rettili come la testuggine palustre e mammiferi come la puzzola e l’istrice. Turni visita: 9 - 10.30 - 15.00 - 16.30. In caso di maltempo le visite si effettueranno nel fine settimana 24 e 25 ottobre.

A Ravenna

Nel primo e nel secondo weekend si possono visitare:
L'Esposizione straordinaria del manoscritto della Biblioteca Classense a Ravenna. Esposizione straordinaria del manoscritto Tractatus hedificationis et constructionis Ecclesie sancti Joannis Evangeliste…, class. 406, 1330-1340ca, le cui miniature narrano il naufragio e il voto di Galla Placidia di costruire la basilica ravennate di San Giovanni Evangelista, unica affascinante testimonianza del mosaico absidale, da secoli perduto. Il manoscritto presenta un testo e una memoria del Vescovo Rinaldo da Concorezzo, a Ravenna contemporaneamente a Dante Alighieri, preziosa testimonianza del fervore religioso e del clima culturale della Ravenna ai tempi di Dante. Visite guidate su prenotazione ogni 45 minuti dalle 9.30 alle 12.30, gruppi di max 15 persone.

Palazzo San Giacomo a Russi. Il Palazzo di San Giacomo sorge in prossimità del fiume Lamone. Edificato nel 1664 dai Rasponi come luogo di villeggiatura, fu nei secoli XVII-XIX la dimora più ricca e grandiosa della Romagna; le sale del piano nobile conservano importanti cicli di affreschi e decorazioni in stucco. L’Amministrazione comunale di Russi ha avviato un progetto di recupero; nell'occasione della visita guidata sarà possibile visionare le fasi di avanzamento del cantiere. Visite guidate su prenotazione ogni 30 minuti, gruppi di max 15 persone.

Solo nel primo weekend (17 e 18 ottobre):
Il Podere Pantaleone di Bagnacavallo. Un tempo di proprietà della famiglia Pirazzoli ("Pavlèna"), il Pantaleone è stato acquistato dal Comune di Bagnacavallo nel 1988. Istituito come Area di Riequilibrio Ecologico nel 1989, è dal 2006 Sito di Interesse Comunitario. Fino agli anni Cinquanta del secolo scorso il podere era del tutto simile a quelli che lo circondavano, con vecchi filari di vite sostenuti e dominati da grandi alberi capitozzati e, tra un filare e l’altro, lunghe strisce di terra coltivate a grano, orzo ed erba medica. Il podere, non più coltivato, è andato incontro ad un processo di rinaturallizzazione: nel corso degli anni i filari alberati si sono estesi senza impedimenti creando un bosco, ora con alberi secolari, interrotto solo da piccoli spazi erbosi. Flora e fauna si sono sviluppate autonomamente (con minimi e rispettosi interventi dell'uomo), in un laboratorio biologico di notevole interesse e di sicura suggestione. Turni di visita ogni 30 minuti. Visite guidate a cura dei volontari della Associazione Lestes APS di Bagnacavallo. Prenotazione di gruppi di 20 persone massimo per turno. Ultima visita del mattino ore 12:30 e nel pomeriggio ore 17:30.

Basilica di San Pietro in Sylvis a Bagnacavallo. Esperienza mistica ed irripetibile la visita alla Basilica di San Pietro in Sylvis, la più antica e meglio conservata tra le pievi di Romagna. Perfetto esempio di architettura protoromanica, databile attorno al VII secolo. Già edificata in un’ampia area boschiva su sito sacro, di epoca romana, dedicato a Giove. Notevoli gli affreschi (1320-1325), con scene della crocifissione di matrice giottesca attribuiti al pittore Pietro da Rimini. La cripta, di successiva edificazione, è databile verso la fine del X secolo. La facciata semplicissima, a forma di capanna, è quella originale. Quattro lesene rimarcano le tre navate, di cui la centrale è più alta delle laterali, scandite da otto pilastri a “T” per parte, che sostengono nove arcate a tutto sesto. L’abside è semicircolare all'interno e poligonale a sette lati all'esterno. Nel presbiterio è collocato un altare a cippo in marmo greco della fine del VI secolo; nella cripta, un altare a mensa del VI-VII secolo in marmo greco su colonnine. Turni di visita ogni 30 minuti guidati dai volontari della Pieve negli orari specificati. Mattino ultima visita ore 12,30; pomeriggio ultima visita ore 17,30. Visite su prenotazione (massimo 15 persone per turno) Mattino ultima visita ore 12,30; pomeriggio ultima visita ore 17,30.

Solo domenica 17: Visita a Bagnara di Romagna. In occasione delle celebrazioni per il 75° anniversario della morte del compositore Pietro Mascagni, potrete vivere una esperienza unica tra leggende, lettere sentimentali (relazione con Anna Lolli), cimeli storici ed aneddoti, accompagnati da buona musica e da buon cibo. Farà da padrone di casa il Sindaco Riccardo Francone e parteciperanno "attori" d'eccezione: Daniela Pini curatrice del Museo che farà da cicerone; Aldo Dente con testimonianze e aneddoti; musicisti che eseguiranno brani famosi del compositore; e per finire il buon cibo della Locanda di Bagnara in una location straordinaria: il salone del consiglio della Rocca. Si partirà alle ore 17 dai musei parrocchiali con le visite guidate per piccoli gruppi. Alle 18 all'Auditorium per il saluto del sindaco e la conferenza dell'esperto, intervallata da brani musicali. Alle 19 Apericena alla Rocca. Prenotazione ad esaurimento posti. Apericena a pagamento in loco: 12 euro. Unico turno riservato agli iscritti FAI (o a chi volesse iscriversi in questa occasione, se ancora disponibilità posti) con partenza ore 17 dai musei parrocchiali.

Solo domenica 25: Parco di Villa Emaldi a Faenza. La villa fu eretta come villa estiva dal Conte Tommaso Emaldi di Lugo, su progetto dell’Arch. Modanesi negli anni 1875-76 ed è tuttora di proprietà della famiglia Emaldi. All’interno del parco sono presenti un oratorio settecentesco e un’ampia serra in stile neogotico attualmente utilizzata come laboratorio ceramico. Il progetto del parco in stile romantico è ad opera di Raffaele Emaldi , assistito da un esperto giardiniere fiorentino. La vegetazione del parco e del sottobosco è varia: sono presenti Cedri del Libano, Platani, Tigli, Magnolie, una Sequoia, aree con Bambù, Palme, Cipressi, Lecci e Bosso. L’ovale centrale antistante la villa è a prato con alcuni gruppi di aiuole contornate da rocce. La visita è riservata a n.6 gruppi composti da 15 visitatori prenotati. Ogni visita avrà una durata di 40 minuti. Visite su prenotazione online. Ultima visita ore 13.20. Il visitatore sarà accolto dai volontari del Fai, all'ingresso del parco, dove si potrà parcheggiare. Tutto il percorso sarà in esterno. Si consigliano scarpe comode. In caso di pioggia procurarsi ombrelli. Al termine di ogni visità non si potrà sostare nel parco per motivi di sicurezza.

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