Concessioni balneari, la Regione: "Dobbiamo chiedere con forza al Governo una legge quadro"

L'assessore Corsini: "Bene la proroga, ma perché non in una legge organica che affronti una volta per tutte anche gli altri problemi degli operatori balneari?"

"Bene l’intesa sulla proroga per 15 anni delle concessioni balneari, ma perché il Governo non l’ha inserita in una legge specifica, per affrontare e risolvere una volta per tutte anche le altre questioni che riguardano queste imprese? Il problema va preso di petto, nella sua globalità, e ciascuno deve fare la propria parte. Noi, come Regione, apriremo un bando da 25 milioni di euro per sostenere gli investimenti degli operatori della filiera turistica” E’ quanto afferma Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, commentando l’intesa raggiunta in Senato che consente, sostanzialmente, di congelare gli effetti della direttiva europea conosciuta come Bolkestein, che prevede la messa a gara delle concessioni. Il provvedimento che dovrebbe essere approvato consentirà, infatti, di prorogare per 15 anni le concessioni attuali.

“E’ un classico - spiega Corsini - si tampona l’emergenza senza però aggredire il problema in modo strutturale. E’ da quattro anni che sosteniamo la necessità di approvare una riforma organica del settore. Che parte, naturalmente, dalla proroga o da un periodo transitorio di lunga durata. Ma non voler affrontare il tema con una legge quadro, ma solo con un emendamento generalizzato, vuol dire non affrontare altre questioni fondamentali per la categoria” Secondo l’assessore regionale al Turismo, “non si può non affrontare il tema, ad esempio, del nuovo calcolo per determinare i canoni, oppure non occuparsi del riconoscimento del valore economico dell’impresa balneare. Oppure, ancora, non affrontare il tema dell’abbattimento degli assurdi e spropositati canoni pagati dai pertinenziali, che bisogna concordare con l’Europa”.

“Stiamo attenti- ammonisce Corsini- perché ricorrere a pericolose scorciatoie senza affrontare l’insieme dei problemi nel modo corretto si corre il rischio di portare il nostro Paese a subire una pericolosa procedura di infrazione da parte della Ue, che implicherebbe una salatissima sanzione economica. Che pagherebbero ancora una volta i cittadini italiani”. “Noi, come Regione stiamo facendo la nostra parte- conclude Corsini- e siamo pronti a sostenere gli investimenti degli operatori balneari nell’ambito del prossimo bando per le imprese della filiera turistica, che è finanziato con 25 milioni di euro. Ma bisogna che il Governo, dopo l’approvazione dell’emendamento di proroga, si metta in testa di approvare rapidamente la legge quadro di riordino del settore, così come hanno fatto da tempo diversi paesi europei, per dare finalmente certezza definitiva ad un settore fondamentale per l’economia turistica nazionale”

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