Scavi, la Soprintendenza: "Ritrovamento eccezionale". Il sindaco: "Il più importante degli ultimi 30 anni"

Dopo la straordinaria scoperta ora si apre la fase di restauro e valorizzazione del patrimonio archeologico

Dopo la sorprendente scoperta che ha portato alla luce reperti di oltre 2500 anni fa, ora è il momento di valorizzare questi straordinari rinvenimenti. Soprintendenza e amministrazioni comunali di Longiano e Savignano sono determinate a procedere in tempi brevi con il progetto di restauro e valorizzazione del patrimonio archeologico venuto alla luce nell'ambito degli scavi nella zona di Campo San Pietro, tra i Comuni di Longiano e Savignano sul Rubicone.

 Il Soprintendente Giorgio Cozzolino sottolinea anche l'importanza dell'archeologia preventiva: "Nell'esecuzione di lavori pubblici in aree archeologiche c'è l'obbligo di eseguire questo tipo di indagini, ma non sempre si trova qualcosa. In questo caso i rinvenimenti sono stati di straordinario rilievo". Entusiasta anche Beatrice Pozzi della Soprintendenza di Ravenna e coordinatrice degli scavi, ha diretto un team di 12 archeologi e sottolinea "Sapevamo che il Campo di San Pietro era un'area interessante ma non ci aspettavamo di scoprire due reperti così eccezionali". 

L’importanza archeologica del Compito è nota da sempre, dal momento che il sito è citato nelle fonti itinerarie antiche, quali la Tabula Peutingeriana (copia medievale di una carta geografica del quarto secolo d.C.) e l’Itinerario Burdigalense (un cippo contenente un elenco di località redatto da un pellegrino sempre nel quarto secolo d.C.)

IL FOCUS - Cosa si è trovato esattamente negli scavi
LA SCOPERTA - Ricca tomba principesca giaceva lì da oltre 2500 anni

 "Ora sarà necessaria - osservano i relatori durante la presentazione dei reperti - una campagna di sensibilizzazione e ricerca di finanziatori anche privati. I costi  necessari per garantire la completa fruizione del patrimonio recuperato sono molto onerosi". "Sono stati scavi virtuosi - osserva il sindaco di Savignano Filippo Giovannini - per la stretta collaborazione messa in campo da tutti gli enti che hanno partecipato ai lavori. Si tratta di ritrovamenti che ci rendono orgogliosi, i più importanti degli ultimi 30 anni a livello regionale". "Ora - prosegue il sindaco - è il momento di investire sul Museo del Compito, deve essere ampliato e rivisto, mi prendo questo impegno come punto di partenza per il rilancio storico-artistico del territorio del Rubicone".

IL VIDEO - "Non ci aspettavamo due rinvenimenti così eccezionali"

Ermes Battistini, sindaco di Longiano sottolinea "I tempi brevi entro i quali si sono svolti gli scavi". “E’ una fortuna – prosegue Battistini - che questi reperti possano trovare un’idonea collocazione proprio a due passi da dove sono stati trovati: c’è un intero patrimonio del territorio del Rubicone che sta trovando la giusta valorizzazione”. Il consigliere comunale Davide Ceccaroni evidenzia "Il grande lavoro di squadra tra tutti i soggetti impegnati negli scavi, e anche nell'opera di completamento della Bretella del Rubicone che collegherà la via Emilia e il casello autostradale del Rubicone, e che agevolerà molto il traffico". “Si tratta di ritrovamenti eccezionali - commenta l’assessore alla Cultura Maura Pazzaglia - destinati ad arricchire ulteriormente il patrimonio a disposizione di visitatori, turisti e scolaresche al Museo del Compito. Il museo, grazie al lavoro di squadra delle tante realtà istituzionali che negli ultimi due anni ci hanno investito tempo e risorse, è ulteriormente destinato a crescere ed attrarre pubblico ben oltre i confini locali".

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