Gatti sfrattati, continua la polemica: "Rimozione delle cucce sbagliata nei tempi e nei modi"

Arriva la controreplica degli animalisti al sindaco Baccini che aveva parlato di "piccola discarica a cielo aperto" nel parcheggio in cui trovava riparo una colonia felina

Continua la polemica a distanza tra il Comune di Bagno di Romagna e l'associazione Protezione Animali Ambiente sulla vicenda della colonia di gatti "sfrattati" da un parcheggio della cittadina. La denuncia era partita qulache giorno fa dall'associazione che sottolineava come lo sgombero della colonia felina fosse avvenuto nel periodo più freddo dell'anno, lasciando i gatti senza un riparo. 

Poi c'era stata la presa di posizione molto dura del Comune che ha sottolineato come si tratti di un’area adibita a parcheggio in una zona residenziale. "Erano state posizionate due cucce per gatti in modo del tutto irregolare e senza alcuna autorizzazione in un luogo in cui non è segnalata alcuna colonia felina (poiché sicuramente luogo non idoneo né sicuro, le colonie esistenti sono infatti individuate in aree boschive limitrofe) e per di più gestite in modo disordinato, tanto che l'area era diventata una piccola discarica a cielo aperto con resti di cibo, vaschette, plastiche varie, imballaggi, teli sfrangiati, sacchetti di immondizia abbandonati e le stesse cucce in legno si erano ormai infradiciate a causa delle intemperie. Una vera discarica in centro abitato".

A stretto giro arriva la contro eplica degli animalisti: "Siamo andati a Bagno di Romagna a vedere con i nostri occhi dove fossero quei poveri gatti sfrattati, una colonia formata da 10 gatti presente in quel posto da  7 anni, li abbiamo trovati infreddoliti, affamati e spaventati, sotto un camper che a giorni dovrà essere portato via".

"Ci chiediamo -prosegue l'associazione - come si fa Sindaco Baccini a comportarsi in questa maniera.  E’ proprio dopo una segnalazione da parte di una turista di Ferrara che siamo venute ad aiutare un gruppo di signore sue concittadine che si occupano dei gatti di strada  del suo comune. Quelle due cucce verdi non hanno contribuito alla già preesistente confusione che c’era in quell’angolo di parcheggio , la sporcizia non sono stati i gatti a produrla, ma il genere umano".

"La rimozione delle cucce - denuncia Protezione Animali Ambiente - e dell’auto lì posizionata nella quale veniva messo il cibo ,  e’ stata  sbagliata nei tempi o e soprattutto nei modi, lasciando quelle povere bestie prive di ogni riparo. Perche’ non ha convocato prima le volontarie per trovare una soluzione alternativa?"-

"Noi crediamo di trovarci di fronte ad una violazione della Legge, l’articolo 29 della l.r. 27/2000  'i gatti che vivono in stato di liberta’ sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat', quindi cosa sta tentando di fare signor Baccini sta cercando di allontanarli dal loro habitat in pieno inverno dissuadendoli , togliendo loro un riparo da tempo agoniato?"
"Quando lei parla di cucce messe in un parcheggio della  zona residenziale  - prosegue l'associazione - per chi non lo conoscesse è un semplice parcheggio in cui vivono da 7 anni dei gatti ,che sono stati gia’ oggetto in passato anche di un avvelenamento dove morirono alcuni di loro ed un cane. La zona boschiva che lei indica come luogo in cui spostare i gatti l’ ha vista ? Ha vista la strada che devono percorrere i gatti dal parcheggio al boschetto per ora anche privo di qualsiasi riparo? Sa per caso se i gatti abbiano  gia’ iniziato corsi di nuoto? Perche’ quello che a bagno si chiama fosso , noi a valle lo chiamiamo  fiume che divide esattamente il parcheggio in cui si trovano i poveri gatti sfrattati , dalla zona boschiva in cui sembrerebbe lei voglia fare in futuro la sede della nuova colonia spostando i gatti , le inviamo la foto se non lo conoscesse".

"E quindi ci scusi signor Baccini - conclude l'associazione animalista - se ci siamo prodigate noi pensando di aiutare i suoi gatti , in momenti di freddo intenso e di neve come questi ultimi mesi, le nostre cucce non sono esteticamente belle, ci aspettiamo da lei fondi per una fornitura di casette, le più belle e decorose per il suo arredo urbano, però è ora che lo faccia".

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