Al Manuzzi il "Diavolo" non punge, un super Cesena ferma il Milan sul pareggio

Risultato di prestigio per i bianconeri di Modesto, che fermano il Milan sullo 0-0. Rossoneri spenti e quasi mai pericolosi

E' calcio d'agosto ma quella del Cesena è una bella impresa. I bianconeri di Modesto fermano sul pareggio 0-0 il Milan di Giampaolo. Al Manuzzi un "Diavolo" spento, compassato e sottotono, che ha sfiorato il gol solo con un colpo di testa di Paquetà nella ripresa. Nonostante le due categorie di differenza (non si sono viste) il Cavalluccio ha lottato ad armi pari, arrivando vicinissimo al gol nel secondo tempo con Butic. Super la marcatura di Maddaloni sul 'Pistolero' Piatek e ottime trame in campo per i bianconeri soprattutto sulle corsie laterali.

Il Manuzzi regala un gran colpo d'occhio, con quasi 15mila spettatori sugli spalti. Un test amichevole di lusso che serve sia a mister Modesto, che a Giampaolo per gli ultimi esperimenti in vista dell'imminente inizio del campionato. Il Cavalluccio arriva all'appuntamento galvanizzato dalle vittorie in Coppa Italia contro Rimini e Vis Pesaro.

Giampaolo torna a Cesena dopo la sfortunata esperienza bianconera nel 2011, conclusa con l'esonero. In rossonero si gioca l'occasione più importante della sua carriera. Grande entusiasmo fin dall'ingresso in campo dei giocatori del Milan per il riscaldamento di rito, con ovazione e applausi dei tanti tifosi rossoneri presenti al Manuzzi. Ma anche la Curva Mare è quella delle grandi occasioni, pronta alla battaglia. Entrambi i tecnici schierano le squadre in campo con i loro marchi di fabbrica: 3-4-3 per Modesto che lancia in attacco Cortesi e Borello in appoggio a Manuel Sarao. Per Giampaolo il modulo è il 4-3-1-2 con Suso alle spalle di Castillejo e del bomber polacco Piatek. Arbitro del match Marco D'Ascanio della sezione di Ancona.

La cronaca

Al secondo minuto di gioco la prima emozione, punizione dalla distanza di Suso, Agliardi non si fa trovare impreparato e respinge con i pugni. Il primo quarto d'ora scorre senza occasioni da rete con gli uomini di Modesto che tengono bene il campo, senza particolari timori reverenziali. Al 17esimo bel taglio di Valeri sulla sinistra che batte Donnarumma con un diagonale potente, ma l'arbitro annulla il gol per fuorigioco. Non mancano gli applausi per Maddaloni, letteralmente francabollato al 'Pistolero' Piatek. Al 24esimo ammonito Valeri per un fallo su Calabria, si scaldano un po' gli animi con un capannello di giocatori a muso duro nei pressi della bandierina, alla destra di Donnarumma. Al 35esimo Milan pericolosissimo con l'inserimento sulla fascia destra di Calabria, cross basso al centro dell'area piccola, prima Agliardi su Castillejo, poi Brignani salvano la situazione. Il difensore spazza il pallone il più lontano possibile. Al 44esimo Romagnoli, sugli sviluppi di un corner, ha tra i piedi la palla giusta, ma conclude debolmente tra le braccia di Agliardi. Si va al riposo tra gli applausi del Manuzzi, per un sorprendente Cesena, che ha tenuto testa al più blasonato avversario.

cesena-milan 1-2

A inizio ripresa nelle fila rossonere si vede in campo il brasiliano Paquetà, per il Cesena dentro Butic al posto di Capellini. Al 12esimo c'è spazio anche per vedere Franchini e Valencia, gli fanno spazio Cortesi e Sarao. Il Milan tiene maggiormente il possesso palla costringendo i bianconeri sulla difensiva, ma senza correre grossi pericoli. La ragnatela di passaggi degli uomini di Giampaolo è spesso sterile. Al 26esimo applausi del pubblico per l'ingresso di Frank Kessie, ex di turno che ha lasciato un bel ricordo in Romagna. Passano i minuti e il "Diavolo" non punge, il Cavalluccio assapora il gusto di un risultato di prestigio. Al 29esimo brivido per il tiro cross di Calabria che attraversa l'area piccola, per fortuna non c'è nessun rossonero pronto a intervenire sotto misura. Al 31esimo Milan vicinissimo al gol, cross dalla destra di Kessie e stacco di testa di Paquetà: Agliardi è miracoloso. Al 36esimo occasionissima per il Cavalluccio, Butic di testa, da pochi passi, non riesce a battere Donnarumma, che respinge in calcio d'angolo. Gli ultimi minuti scorrono senza particolari sussulti, con i bianconeri che portano a casa un risultato di prestigio, che fa ben sperare per la stagione alle porte.

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