Un nuovo teatro a San Mauro? I dubbi dell'opposizione

Nel corso del Consiglio provinciale è stata data formale informativa relativamente all’Accordo di programma in variante al P.r.g., tra il Comune di San Mauro Pascoli, la Provincia e privati

Un'area a San Mauro Pascoli, compresa tra le via Bastia- Nuova circonvallazione (Strada provinciale 10) e Casone  per la realizzazione di un centro culturale polivalente, un nuovo polo scolastico, un sovrappasso ciclo-pedonale sulla sp10 e di interventi infrastrutturali connessi alla realizzazione del nuovo insediamento residenziale. La questione è stata tema di dibattito nel corso del Consiglio Provinciale che si è tenuto lunedì.

L’area di intervento è per un totale di 133.390 metri quadrati, con una superficie utile complessiva di 28.012 metri quadrati, di cui 2.737 di superficie utile per usi pubblici di teatro e 2.801 di superficie di centro giovanile parrocchiale. Per la parte privata si indicano, tra i dati sintetici, 36 palazzine residenziali (2-3 piani), per 300 alloggi e 8-10 negozi. Il comparto ha, inoltre, 537 parcheggi e 20.130 mq di verde. La proposta di Accordo di Programma deriva da una proposta già presentata nel 2008, rispetto alla quale a causa di alcune difficoltà riscontrate dall'Amministrazione Comunale, particolarmente in ragione dei numerosi soggetti privati coinvolti e della  complessità della progettazione, non ha fatto seguito il procedimento dell'Accordo stesso. Si procede quindi a riavviare l'iter dell'Accordo portando alla luce alcune modificazioni accorse nel frattempo.

Ad oggi sono previste le seguenti opere pubbliche: realizzazione di un edificio polifunzionale da riservare ad attività culturali (teatrali, cinematografiche, mostre e spettacoli culturali in genere) di una capienza stimabile in circa 500 posti e di un parcheggio pertinenziale di circa 3.000 mq; realizzazione di superfici da destinare ad uffici pubblici e/o da destinare ad attività di interesse pubblico (500 mq) con una dotazione di parcheggi pertinenziali interrati non inferiori a 250 mq; riqualificazione e potenziamento della Via del Casone e della viabilità minore di accesso al comparto; realizzazione di un sovrappasso ciclo-pedonale sulla SP 10 di alta qualità architettonica che riconnetta in sicurezza i tessuti urbani che l'asse stradale attualmente separa. Inoltre, rispetto al 2008 si prevede la realizzazione di un nuovo polo scolastico ai quali i privati parteciperanno attraverso un contributo quantificato in 400.000 euro - in luogo delle rotonde inizialmente previste sulla SP 10, già realizzate nel 2008 dalla Provincia stante l’urgenza delle opere -, ed infine la realizzazione di un passaggio ciclo-pedonale per il collegamento del nuovo comparto residenziale con il nuovo polo scolastico che sorgerà su di un'area adiacente.

L’Accordo potrà essere sottoscritto nella Conferenza preliminare da convocarsi dopo l’informativa al Consiglio provinciale e la conseguente espressione di assenso da parte della Giunta provinciale. Da tale data prenderà avvio il deposito e la pubblicazione dell'Accordo di Programma. Nella fase di deposito potranno essere espresse osservazioni e indirizzi utili a definirne al meglio i contenuti.  Nella medesima fase la Giunta Provinciale esprimerà il proprio parere di competenza; successivamente si esprimerà sulla valutazione ambientale strategica (VAS) preliminare alla conclusione del procedimento. Ha dato l’informativa l’assessore provinciale alla Pianificazione territoriale Maurizio Castagnoli.
 
Per Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell’Udc, “il Comune di San Mauro Pascoli invece di aiutare il distretto di eccellenza del calzaturiero, che affronta la crisi e che ha visto la perdita di circa 300 posti di lavoro, sembra più interessato a questo accordo di programma. Il Comune, una volta costruito questo teatro, inoltre si dovrà preoccupare della sua gestione, con un territorio già ricco di teatri, presenti di grande richiamo a Cesena e Longiano. Per avere questo teatro si concede ai privati la realizzazione di assai consistenti interventi di edilizia residenziale, oltre a negozi e uffici, pur essendoci in quel territorio centinaia di stabili sfitti. Il mio invito è quindi di ben riflettere prima di dare il proprio benestare ad una consistente cementificazione, in deroga al piano regolatore e senza interventi di pubblico interesse diretto della Provincia”.
 
Successivamente è intervenuto il capogruppo del PdL Stefano Gagliardi: “Sappiamo che le sale polivalenti sono di difficile gestione una volta realizzate, ma soprattutto temo che si possa verificare quanto è accaduto in altri territori della provincia con accordi di programma che saltano a causa della crisi, con la conseguenza che quello che dovrebbe venire alla pubblica amministrazione come opera pubblica non si vedrà mai oppure si vedrà chissà tra quanti anni. Infine mi sembra un intervento molto pesante in quell’area”.
 
L’ultimo ad intervenire è stato Francesco Billi, consigliere Lega Nord: “Le perplessità del nostro gruppo coincidono con quelle del PdL. E’ un intervento con un impatto massiccio, i problemi sono dietro l’angolo quando si affrontano interventi di queste dimensioni. Attenzione perché fare cattedrali nel deserto in questo periodo è molto facile”.
 

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