Gioco d'azzardo, Bertani (M5S): "Slot machine accese altri 4 anni". La Regione: "Nessun colpo di spugna"

La Giunta ha prorogato fino al 2022 l'entrata in vigore delle norme che vietano le slot nei bar vicino ai luoghi sensibili

"La Regione Emilia Romagna ha prorogato fino al 2022 l’entrata in vigore delle norme che vietano la presenza di slot machine all’interno di bar o esercizi commerciali vicini ai luoghi sensibili come parchi e scuole": è quanto sostiene Andrea Bertani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che mercoledì pomeriggio ha presentato in aula un’interpellanza alla giunta chiedendo di fare chiarezza sulla vicenda. Dettaglia la sua protesta: “La Giunta ha gettato finalmente la maschera ammettendo di fatto di derogare alla legge contro l’azzardo patologico  – spiega Andrea Bertani – Con una interpretazione bizzarra delle norme che riguardano il rinnovo delle concessioni per l’utilizzo delle slot machine negli esercizi commerciali, la Regione rimanda fino al 2022 l’applicazione della legge. In pratica tutti quei bar che a breve avrebbero dovuto spegnere le slot machine, potranno continuare a tenerle accese per altri quattro anni". 

La norma al centro della contesa è quella che fa riferimento ai “concessionari” per l’utilizzo degli apparecchi. Per la Regione per “concessionari” non si devono intendere i noleggiatori che forniscono materialmente le slot machine ai bar, bensì i "concessionari di rete". “Quella che sembra una differenza da poco in realtà produce un effetto sostanziale – aggiunge il consigliere regionale del M5S – Le concessioni di rete, infatti, sono nazionali e hanno una scadenza naturale fissata al 2022, mentre quelle stipulate con i noleggiatori di solito si esauriscono nel giro di uno o due anni. Nel nostro caso, aver interpretato questa norma a favore dei concessionari di rete, significherà dare ben quattro anni di tempo ai gestori dei bar per tenere accese le slot machine. È un colpo di spugna a favore dell’azzardo". "Si tratta - conclude Bertani - di un fatto gravissimo che mette a repentaglio la validità della battaglia portata avanti molto faticosamente contro il gioco d’azzardo patologico”.

Replica l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini: “Non c’è alcun colpo di spugna della Regione, sono solo strumentalizzazioni: abbiamo voluto una legge per contrastare la ludopatia e il gioco d’azzardo, stabilendo il divieto di presenza di slot machine in esercizi commerciali entro i 500 metri da luoghi sensibili come scuole, ospedali o centri di aggregazione giovanile”. “La Regione Emilia-Romagna- afferma Corsini- è contro il gioco d’azzardo. Ha fissato limiti prima inesistenti e investe sulla prevenzione e cura delle ludopatie anche sul fronte sanitario. Parlare di colpo di spugna come fa il M5S si commenta da solo. Alla scadenza del contratto col concessionario, l’esercente deve infatti delocalizzare se ha ‘macchinette’ ed è entro i 500 metri fissati dalla nostra legge, e anche una direttiva dell’Agenzia del Demanio precisa come per concessionario vada inteso il concessionario di rete, le cui concessioni scadono nel 2022. Nessun colpo di spugna o proroga, ripeto, ma l’applicazione della legge, rispetto alla quale assistiamo alla ormai ennesima e abituale strumentalizzazione dei 5 Stelle”.

“Come abbiamo già risposto a un medesimo quesito oltre un anno fa, nella delibera regionale 831/2017- sottolinea l’assessore regionale- viene più volte citato il divieto di rinnovo del contratto tra esercente e concessionario, per gli apparecchi che rientrano nel Testo unico di pubblica sicurezza  (per l’esattezza nell’articolo 110 comma 6) collocati in locali situati a meno di 500 metri da luoghi sensibili. La norma regionale considera il contratto con il concessionario di rete e non con il noleggiatore dell’apparecchio. Contratti con i concessionari che scadono nel 2022 a seguito di gare nazionali e non certo per volontà della Regione”.

Pucci (Astro): "Non c'è alcuna proroga, chiederemo stato di crisi per le aziende del settore"

“Non c’è alcuna proroga, a differenza di quanto sostiene il consigliere Bertani del 5Stelle. Se fosse vero, sarebbe una grande notizia per imprese e lavoratori, ma purtroppo non lo è. La verità è che le cosiddette lobby del gioco d’azzardo - in Emilia e in tutta Italia - stanno chiudendo perché non c’è alcuna proroga, anzi stiamo mandando alla Regione una lettera in cui chiediamo l’apertura dello stato di crisi delle imprese specializzate nel gioco”. E’ quanto dichiara ad Agipronews il presidente di Astro, Massimiliano Pucci, commentando la denuncia del consigliere dei 5 Stelle, Andrea Bertani, secondo cui la regione si starebbe preparando ad un “colpo di spugna” sulla legge.  “L’Emilia Romagna – prosegue Pucci -  è il posto in cui si è celebrato “Black Monkey”, il processo più importante in tema di infiltrazioni della mafia nel gioco. Le reti illegali stanno preparandosi a rientrare nel business: il pericolo di nuove infiltrazioni è enorme”. “Chiediamo che chi parla di gioco in Emilia-Romagna ci indichi anche dove mettere i lavoratori licenziati: chi è impiegato nel settore è considerato di serie B, questo mi pare evidente. Di sicuro, il Governo – di cui fa parte il partito del consigliere Bertani -  ha aumentato il prelievo sulle macchinette, ed  è l’azionista di maggioranza del settore giochi”, conclude. 

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