Regionali, la sfida di Kitty Montemaggi (Fratelli d'Italia): "Scelta motivata dalla passione"

"Ho rispettato il Natale, periodo magico per tutte le famiglie ma ora è arrivato il momento di essere presente"

"La scelta di votare il 26 gennaio con le feste Natalizie in mezzo alla campagna elettorale non è stata brillante, i candidati hanno avuto poco tempo per farsi conoscere, io ho rispettato il Natale, periodo magico per tutte le famiglie ma ora è arrivato il momento di essere presente". Lo afferma Kitty Montemaggi candidata per Fratelli d’Italia per le Regionali Emilia Romagna, nella circoscrizione di Forlì Cesena.

"Molti di voi mi conoscono per il mio passato politico in Alleanza Nazionale; nel mio Comune io  e Zabberoni, oggi Sindaco di Borghi, abbiamo portato avanti insieme tante battaglie, ma dall’opposizione abbiamo potuto fare solo un lavoro di controllo, di piccole rettifiche e di informazione ai cittadini. Ora Zabberoni è il primo cittadino di Borghi e sta lavorando, direi giorno e notte, per rimettere in sesto il Comune completamente abbandonato durante i lunghi anni di govermo del PD,  mentre io ho fatto la scelta di candidarmi alla Regione per Fratelli d’Italia. Una scelta motivata dal cuore, dalla passione che ho sempre avuto di poter contribuire al futuro dei miei figli e non solo, ai giovani, alle future generazioni, quella prospettiva di vita che i nostri nonni e i nostri padri con sacrifici ci hanno lasciato e io non ho mai accettato di non poter fare altrettanto".

"Facciamo una riflessione insieme - prosegue Montemaggi - quante cose attorno a noi non funzionano da anni, quanti fatti scandalosi, ruberie, sprechi, inefficienza vediamo nei servizi in tv o leggiamo sui giornali e che reazione abbiamo solitamente? Abitudine alle cattive gestioni, abitudine ai soprusi, abitudine a code o a ore passate inutilmente per richieste anche semplici come certificati o altro; non parliamo poi di tutte le   bollette, le tasse, le spese varie oramai quotidiane. Insomma un elenco innumerevole di situazioni tanto complicate ogni giorno che viene voglia di non fare niente, di chiudersi in casa e sedersi. In questi anni con tre figli a scuola ho potuto osservare quanti bambini hanno sempre maggiori  difficoltà di apprendimento e di equilibrio psicologico, una tragedia silenziosa che si svolge dentro le nostre case, i bambini sono in uno stato emotivo devastato, nonché nuove malattie come l’ADHD, deficit di attenzione, malattie mentali, crisi depressive e tendenze suicide  negli adolescenti. Ma è un tema che riguarda la famiglia e non si può affrontare con due parole, però fa capire il malessere di questa società perchè lo si legge negli occhi dei bambini stessi".

"Il malessere coinvolge  chiaramente l'intera struttura famigliare, ma, pur non essendo tutta la colpa imputabile ai genitori essi, a loro volta, subiscono questo presente fatto di incertezze, di ostacoli e di tanta solitudine, per non parlare poi dei nonni. Nessuno si ferma mai a riflettere sulle motivazioni che ci hanno portato a questo degrado sociale ed economico: la responsabilità è sicuramente  della politica. Il cinquantennale e ininterrotto  "Governo delle sinistre" della Regione Emilia-Romagna non è estraneo a tutto questo, direi, piuttosto che è responsabile di tutto questo. Vi propongo un viaggio a ritroso di 20/25 anni per tornare  alla fine degli anni 90. Una legge Regionale del 1999, conseguenza della legge Bersani, liberalizzò il commercio (ottima iniziativa di per se) e tracciò le basi per il proliferare di nuovi megacentri commerciali. Ricordo che, persino Roncofreddo ( 3000 abitanti), grazie a quella norma,  avrebbe potuto dotarsi una propria maxi struttura commerciale! Quello è stato l’inizio della fine dei piccoli commercianti e degli artigiani, la fine di quella "classe media" che, allora, costituiva  circa  l’80% della popolazione ma, soprattutto, dei nostri bellissimi centri storici che tutto il mondo ci aveva sempre  invidiato".

"Avevamo già la prova del fallimento, in Emilia, dei mega centri commerciali, ma quell'esperienza negativa non è servita; è vero che non si può fermare  il progresso, se tale lo possiamo definire, ma lo si può sicuramente guidare e forgiare. Si sarebbe potuto incentivare il piccolo commercio aiutando gli esercenti a trasformare i centri storici in  centri commerciali di nuova generazione, a misura d'uomo; si sarebbero dovute coinvolgere le attività esistenti, le nostre eccellenze artigianali e commerciali, in un nuovo progetto della città invece di  dare la stura ad un selvaggio consumo dei territori periferici ove realizzare megastrutture finalizzate a privilegiare solo ed esclusivamente gruppi finanziari "amici" e/o gruppi multinazionali".

"La Chiesa fa quello che può, ma anch'essa è in affanno; l'amara realtà è che ognuno,  noi,  il nostro vicino, il prossimo, per difficoltà oggettive tende a  pensare solo a se stesso ma così viene meno il senso di appartenenza, di comunità umana e sociale. Vogliamo affrontare la sanità? Grandi progetti, grandi idee e grande vuoto nelle vallate, nei luoghi turistici e  nei piccoli comuni. Grandi strutture fatiscenti, mai adeguate anche quando rinnovate e, se posso, visto che malauguratamente le frequento, penso che  questa eccellente sanità, di cui Il Governatore uscente Bonaccini si vanta tanto, è effettivamente eccellente perchè  i dipendenti sono le vere eccellenze. Allora, eccoci tornare a bomba all'inizio del mio discorso: la politica è fondamentale nella nostra vita, anche  la semplice  decisione di un cambio di un senso unico o di lavori di manutenzione di una strada che durano 3 anni piuttosto che 6 mesi, in una zona commerciale, possono creare danni irreversibili. Non abituiamoci a tutto questo, prendiamo esempio dalla vicina Francia: i pensionati visti calpestati i loro diritti  sono stati in piazza 40 giorni e hanno ottenuto quello che ritenevano giusto per loro. Non  chiniamo le testa, non rassegnamoci all'assuefazione".

"Il centro destra è una competente e solida struttura, governa con successo crescente in 12 Regioni della nostra Nazione ed ha le carte in regola per ambire, finalmente, alla guida dell'Emilia e Romagna per cambiare, in meglio, il destino di questi territori.  Io non sono tipo da "selfie" o da promesse non realizzabili, ma sono una donna concreta, una madre che ha cresciuto tre figli, lavoro sodo fin da ragazzina  e mi accompagnano da sempre i valori della Famiglia e della Patria valori che  ho ritrovato in Giorgia Meloni, la nostra Leader, stimata in tutto il mondo e inserita dal Times tra le 20 persone più influenti al mondo".

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