La denuncia della Lega: "A Borello insegne di vicinato con errori grossolani"

Il consigliere comunale Biguzzi: "Il classico esempio di risorse pubbliche gettate in iniziative inutili e malfatte"

“Errori non veniali e con costi non indifferenti per le casse pubbliche. A Borello sono comparse le famigerate insegne di vicinato volute dalla Giunta Lucchi in smania pre-elettorale. Ricordo che gli stessi commercianti borellesi ne contestarono l’utilità, visto che gli esercizi sono tutti facilmente visibili e conosciuti. Ma il Comune è andato dritto. Con un risultato che rasenta la comicità". Lo dichiara Fabio Biguzzi, consigliere comunale della Lega.

"Non solo le insegne sono ingombranti e posizionate in modo irrazionale, ma addirittura riportano un grossolano errore, rimasto visibile per ore, poi coperto affannosamente con una opportuna incerottatura. Ebbene, in tutte le insegne si legge ‘Comune di Cesena, quartiere Borello, località Piavola’, quando tutti sanno che Piavola è a 5 chilometri da Borello e fa parte del territorio comunale di Mercato Saraceno. Per non farsi mancare nulla, poi, un altro errore riguarda il nome della Piadineria Stuzzicagente, ben diversa dalla Piadineria Stuzzicadente riportata nell’insegna. Insomma, il classico esempio di risorse pubbliche gettate in iniziative inutili e malfatte. Responsabilità della passata amministrazione? Certo, ma lo scivolone dovrebbe ammonire la nuova Giunta. Meno progetti calati dall’alto e fine a se stessi e più attenzione alle esigenze locali".

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"La Giunta Lucchi, - prosegue ancora Biguzzi - in scadenza, ha imposto infatti a Borello una tipicità turistica inventata. ‘Terre di zolfo e di murales’, questa l’insegna turistica che hanno stabilito servisse a qualificare il territorio. Ma la nostra tradizione non è assolutamente legata a murales che, anzi, devono ancora comparire sui muri. Errori da correggere, che hanno significato per tutta la comunità un aggravio di costi e tempo perso".

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