Elezioni, Valletta (Cesena Siamo Noi): "Lotta a mafia e caporalato presidi di legalità"

Il candidato sindaco: "Sono benvenute le sollecitazioni recenti di sindacati (Uil) su un tema a cui abbiamo voluto dare ampio spazio nel nostro programma politico"

"Alla vigilia delle elezioni finalmente si parla a Cesena di mafie e di legalità, in particolare per quel che riguarda lo sfruttamento lavorativo ed il caporalato, tema che purtroppo non viene adeguatamente messo al centro del dibattito politico e cittadino, pur avendo profonde conseguenze nostra quotidianità e sulla sicurezza sociale della comunità". Lo dichiara il movimento politico Cesena Siamo Noi.

"Sono benvenute le sollecitazioni recenti di sindacati (Uil) su un tema a cui abbiamo voluto dare ampio spazio nel nostro programma politico". “Come sindaco ci si deve porre come promotori dell’educazione alla legalità, praticata attraverso la trasparenza, l’applicazione delle regole, in particolare quelle degli appalti - afferma il candidato sindaco Vittorio Valletta – un sindaco deve essere controllore e testimone contro le pratiche mafiose dei territori, anche con la costituzione di parte civile nei processi quando queste pratiche riguardano il nostro territorio”.

"Come altri comuni nella nostra regione, per garantire la correttezza degli appalti, rafforzeremo l’utilizzo di clausole in conformità con la normativa per avere garanzie chiare dai partecipanti a corredo dell’offerta: tracciabilità dei pagamenti e dei termini di pagamento; accessibilità online della documentazione di gara e accessibilità delle informazioni complementari non accessibili online; obbligo di menzione nei verbali di appalto delle cautele adottate a tutela dell’integrità e della conservazione delle offerte presentate; obbligo di documentare il procedimento di verifica delle offerte anormalmente basse. Servono controlli rigorosi sulla biografia delle aziende e un Bollino di legalità aggiornato per le ditte che operano nei settori più a rischio dell’economia locale (nella nostra zona imprese Edili, di Trasporti, di Logistica, del Mercato Ortofrutticolo").

 "Intendiamo supportare - prosegue - la sensibilizzazione e la denuncia delle situazioni a rischio come, ad esempio, l’utilizzo da parte delle mafie delle sale gioco per il riciclaggio di denaro sporco, per cui la nostra provincia è tra le prime dodici a livello nazionale, in base alle statistiche 2018 del Sole 24 ore, coinvolgendo enti e associazioni in prima linea sul problema in una rete di osservazione e monitoraggio, un Osservatorio Provinciale per la legalità e la lotta alle mafie".

"Con il decreto Sicurezza, introdotto dall’attuale governo nazionale, i tempi per decidere la destinazione pubblica dei sempre più numerosi beni confiscati ed affidati ai Comuni sono stati ridotti ad un anno dall’affidamento, pena il ritorno degli stessi allo stato che li porrà vendita. È questa un’attività utile ed esemplare a cui porre la massima attenzione, celerità e cura ai fini dell’utilizzo pubblico di questi beni da parte del Comune".

" Sono anni - prosegue ancora Valletta - che nelle nostre campagne imperversano i caporali della manodopera che anche se denunciati proseguono la loro attività sotto i nomi sempre diversi di cooperative fittizie. Il caporalato, lo sfruttamento e le nuove schiavitù sul lavoro sono l’esito anche delle legislazioni sul che facilitano la non perseguibilità degli appaltanti in vari settori lavorativi come l’agricoltura, i lavori stagionali in genere ed anche l’edilizia".

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"Insieme alle parti sociali l’amministrazione comunale dovrà anche in questo ambito farsi guida alla lotta al caporalato, favorendo l’uscita dei lavoratori dai meccanismi di sfruttamento e promuovendo azioni di repressione anche grazie all’Osservatorio Provinciale per la legalità e la lotta alle mafie. La difesa del lavoro regolare e giustamente retribuito è baluardo contro il degrado sociale e umano e un presidio di sicurezza sociale".

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